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“Fondazione Campanella”: prosegue la protesta di medici e infermieri saliti sul tetto della struttura      
  18 luglio 2012
 


CATANZARO. “Per scendere da qui vogliamo una carta scritta con impegni precisi sul futuro della Fondazione Campanella e dei suoi 263 dipendenti. Adesso basta promesse”. A parlare così sono medici ed infermieri della Fondazione per la ricerca e la cura dei tumori Tommaso Campanella di Catanzaro, un istituto scientifico privato, appartenente alla Regione Calabria e alla Facoltà di Medicina dell’Università Magna Grecia, una sessantina dei quali da martedì sera sono saliti sul tetto della struttura per protestare contro la situazione di incertezza sul loro futuro. “Qui la situazione è tragica - dice uno dei componenti del comitato dei lavoratori, la dottoressa Tiziana Vitagliano - perché la gente si sta sentendo male per il caldo, ma non intendiamo recedere dalla nostra protesta. Veniamo sul tetto a rotazione per garantire comunque l’assistenza ai degenti”. I lavoratori, in attesa di conoscere gli esiti del Tavolo Massicci che il 26 luglio parlerà della Calabria, lamentano il mancato rispetto di una serie di impegni. “Il presidente della Regione e commissario per il piano di rientro - dicono - ha sempre sostenuto che vuole difendere la fondazione Campanella, ma poi, con un decreto del sub commissario i posti letto sono stati ridotti da 115 a 35. Inoltre aveva parlato di 18 milioni di euro che sarebbero serviti per coprire i debiti, ma questi soldi non sono mai arrivati”. E già, dicono, i primi effetti cominciano a farsi sentire: “Il materiale scarseggia e noi stiamo lavorando senza avere alcuna certezza di percepire lo stipendio di luglio. Il nostro non è un ospedale ma un Polo oncologico regionale. Allo stato, tra l’altro, non sappiamo neanche dove stia il problema per la soluzione della nostra vicenda, se a Roma, a Catanzaro o altrove. Ma questo non ci interessa. Non accusiamo e non difendiamo nessuno. Quello che chiediamo sono risposte”. I dipendenti della Fondazione chiedono quindi di avere risposte sulla struttura dal punto di vista normativo, strutturale e logistico e la salvaguardia dei posti di lavoro.

 
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