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16 ottobre 2009
La Guardia di Finanza ha indagato su una azienda di Rossano. Tra gli arrestati due funzionari regionali
COSENZA. La Guardia di Finanza ha eseguito all’alba di ieri 5 ordinanze di custodia cautelare disposte dal Tribunale di Rossano. Agli arresti domiciliari sono finiti i responsabili di un’azienda di Rossano che si occupa della produzione ed imbottigliamento di olio d’oliva e anche due funzionari regionali, responsabili dei controlli dei finanziamenti del Por Calabria concessi all’azienda per un ammontare di 3 milioni e 700.000 euro e solo parzialmente impiegati. I finanzieri avrebbero infatti rilevato diverse irregolarità amministrative. Le persone coinvolte sono accusate, a vario titolo, di concorso in truffa aggravata ai danni del bilancio comunitario e nazionale e di violazioni in materia urbanistica. Nell’ambito dell’operazione sono state sequestrate numerose disponibilità mobiliari, immobiliari e finanziarie, tra cui l’intero complesso aziendale “Terre di Calabria s.r.l.” e l’appezzamento di terreno sul quale è stato realizzato. Gli indagati sono ritenuti responsabili di un’indebita percezione di finanziamenti comunitari e regionali disposti nell’ambito del POR Calabria 2000/2006. L’attività si è concentrata, tra l’altro, sulla società “Terre di Calabria s.r.l.” di Rossano che, in relazione ad un progetto ammesso ad un finanziamento complessivo di 3.700.000 euro per la realizzazione di un centro di stoccaggio e imbottigliamento integrato di olio extravergine biologico e dop nell’area del Consorzio per lo Sviluppo Industriale per la provincia di Cosenza, ha richiesto ed ottenuto un contributo effettivo di 1.850.000 euro. L’investimento è inserito in un progetto integrato di filiera (P.I.F.) ben più ampio della singola iniziativa, gestito dal consorzio “CO.TE.C. - Olivicolo Biologico e D.O.P.”, di Corigliano Calabro. Lo stesso consorzio è stato originariamente ammesso ad un finanziamento complessivo di 20 milioni di Euro, dei quali ha effettivamente ottenuto circa 10 milioni. L’attività investigativa avrebbe fatto emergere che l’opificio industriale realizzato dalla società “Terre di Calabria” s.r.l., oggetto del sequestro, oltre ad essere stato realizzato abusivamente in quanto la società beneficiaria non ha mai ottenuto alcuna concessione edilizia o permesso a costruire, sarebbe stato costruito su terreno di proprietà di terzi, ossia di un altro soggetto giuridico. Nonostante tale violazione, il programma d’investimento della “Terre di Calabria s.r.l.” sarebbe stato collaudato nei vari stati di avanzamento lavori dai collaudatori della Regione Calabria che, con il loro comportamento connivente, non rilevando le numerose e ripetute irregolarità riconducibili, in parte, anche a numerose false quietanze liberatorie rilasciate da vari fornitori (pure indagati nell’ambito del procedimento penale in atto), avrebbero consentito alla società di percepire le relative quote di finanziamento. I numerosi “artifici e raggiri” posti in essere dagli indagati, secondo gli inquirenti, avrebbero indotto in errore sia la Regione Calabria nell’erogazione del finanziamento pubblico di 1.850.000 euro, sia l’Agenzia delle Entrate di Rossano che, relativamente alle annualità 2006 e 2007, ha proceduto ad un rimborso dell’IVA di 663.000 euro, che sarebbe stato indebitamente richiesto dalla società attraverso l’utilizzo di tali falsi documenti e fatture risultate nelle indagini relative ad operazioni inesistenti. Nei confronti delle società coinvolte nelle indagini sono stati già svolti accertamenti fiscali che hanno consentito di constatare elementi positivi di reddito non dichiarati o non contabilizzati pari a 6.500.000 euro circa, elementi negativi di reddito non deducibili pari a circa 3.850.000 euro, IVA dovuta e relativa per 1.555.000euro, IRAP per 86.000 euro e imposta di registro pari a 300.000 euro. Gli arrestati dell’operazione “Oil non Oil” condotta oggi dalla Guardia di Finanza di Rossano, tutti finiti ai domiciliari, sono l’imprenditore Francesco Guerriero, 50 anni, di Rossano, il presidente del Consorzio Terre di Calabria, Giovanni Battista Pisani, 40 anni, di Cosenza, la direttrice dei lavori Francesca Simonetti, 28 anni, di Crosia, e due collaudatori, funzionari regionali, Alfonso Ruffolo, 60 anni, di Crosia, tra l’altro suocero della Simonetti, e Giorgio De Filippis, 47 anni, di Castrolibero.
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