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10 marzo 2010
Il maltempo mette di nuovo in ginocchio la nostra regione. Problemi per la viabilità in tutte le province. Definitivamente chiuso un ponte nel Catanzarese. Chiusa la A3 nel Cosentino. Famiglie evacuate a Cosenza
CATANZARO. Il maltempo sta letteralmente flagellando la Calabria. Frane e smottamenti, infatti, stanno interessando un pò tutte le province calabresi. L’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria tra Cosenza e Falerna è stata chiusa per smottamenti che si sono verificati in seguito al maltempo nel tratto tra Rogliano ed Altilia, nel Cosentino. La decisione è stata presa dall’Anas per effettuare alcuni sopralluoghi sul versante della carreggiata sud. Tutta l’autostrada viene monitorata a causa delle piogge incessanti che stanno cadendo sin dalla notte di ieri. Il traffico a lunga percorrenza viene deviato sulle statale 18 e 107 con uscite a Cosenza Nord e Falerna. Quello locale diretto a sud viene deviato invece sulla viabilità interna con uscita a Cosenza sud e rientro in autostrada a Rogliano e viceversa. Nel Reggino è chiusa per una frana la strada provinciale che conduce a San Luca, mentre nel Catanzarese, il fenomeno ha interessato varie zone del capoluogo, a Germaneto a Sant’Elia. In particolare desta preoccupazione la situazione del quartiere Janò di Catanzaro, dove da settimane è in atto una frana che ha già portato all’evacuazione di 300 persone e per la quale è già stato predisposto un piano per l’eventuale evacuazione urgente di altre 500 persone. E dopo l’ennesima ondata di pioggia che si è abbattuta nelle ultime ore nel Catanzarese, la conta dei danni presenta un bollettino disastroso soprattutto per la viabilità. È stato chiuso definitivamente al traffico il ponte sul fiume Simeri, che collega i centri di Soveria Simeri e Simeri Crichi con la città capoluogo di regione. Dopo i danni registrati nei giorni scorsi, ha ceduto il pilone centrale del ponte. Chiusa anche la strada provinciale 172 di San Floro per una frana, mentre è crollata una corsia della strada provinciale 48, nei pressi di Catanzaro Lido. Altra arteria chiusa a Soveria Simeri, mentre sono molti i disagi che sono stati registrati lungo tutto il tratto della strada statale 106, con il fiume Crocchio che è esondato a Botricello, e sulla strada provinciale di Cuturella di Cropani per i detriti e gli smottamenti. Trombe d’aria si sono abbattute nel crotonese. A Cirò superiore, il vento ha divelto il tetto in lamiera di un’abitazione che è andato a colpire un edificio vicino. Per precauzione due famiglie sono state evacuate. E trentuno persone sono state evacuate sempre a Cirò in seguito alla tromba d’aria che ha scoperchiato una palazzina di proprietà dell’Aterp. La decisione è stata presa dal sindaco, Mario Caruso, dopo che i controlli effettuati sulla struttura hanno evidenziato che alcune abitazioni sono inagibili. Tutta la provincia è stata interessata da piogge intense che hanno provocato numerosi allagamenti. Smottamenti e frane si registrano anche nella provincia di Cosenza, dove sono state interessate anche alcune zone del capoluogo. E a questo proposito un appartamento al primo piano di un palazzo di viale della Repubblica, a Cosenza, è stato invaso da pietre e fango a causa del cedimento del muro di contenimento dell’adiacente convento di suore canossiane. Illesi i due occupanti dell’appartamento. Il muro, in pietra e malta, è franato improvvisamente per il peso dell’acqua sbriciolandosi e andando a finire contro lo stabile. La coppia era davanti alla tv e, improvvisamente, si è vista arrivare la massa di detriti e fango che ha travolto l’apparecchio televisivo. Invaso anche il piano terra dell’edificio che ospita una concessionaria di automobili. Molte le auto danneggiate. Momenti di apprensione si sono vissuti per la segnalazione, poi risultata errata, della presenza di una famiglia di cinesi nell’area interessata dallo smottamento. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno lavorato per mettere in sicurezza la zona. Presenti anche pattuglie della polizia e dei carabinieri. Il palazzo, al di là dei danni alle pareti e ai balconi dell’appartamento abitato dalla coppia, non ha subito altri danni strutturali per cui non è stata disposta l’evacuazione. Le verifiche più approfondite saranno effettuate dopo che sarà rimosso il materiale caduto. Ed una frana staccatasi da un costone a Pedace, centro a pochi chilometri da Cosenza, ha coperto interamente il piano terra di uno stabile in cui vivono 12 famiglie. Il fango è arrivato sino al primo piano, ma fortunatamente non ha provocato feriti. Tutti gli abitanti dello stabile sono stati evacuati. Sempre nel cosentino, rischia di crollare il ponte sul fiume Savuto, lungo la strada che da Rogliano conduce a Parenti. La piena ha già danneggiato parte della sede stradale e sta lesionando i piloni del ponte che è stato chiuso al traffico, così come tutta la strada. Frane e smottamenti si sono verificati anche a Cosenza città. Nella zona di Colle Guarassano è in atto uno smottamento ma, al momento, non sono segnalati problemi per le persone o le cose. Altre frane sono segnalate nei comuni vicini a Cosenza quali Zumpano e Donnici. “La Calabria sta nuovamente franando da tutte le parti, e il governo non ha ancora rimborsato le risorse urgenti anticipate dagli enti locali per gli interventi di somma urgenza dell’inverno 2008-2009”. Lo ha scritto ieri mattina al presidente del consiglio il deputato del Pd Franco Laratta in una interrogazione urgente. “Per quali particolari motivi - chiede - non sono mai arrivati in Calabria i 15 milioni di euro della seconda ordinanza di protezione civile per gli eventi alluvionali dell’inverno 2008-2009? Apprendiamo che il sottosegretario Bertolaso si è ora impegnato a trasferire quelle risorse che i sindaci avevano anticipato in un momento di grave emergenza e che il governo aveva garantito di coprire al più presto. Ma come mai questo accade dopo così tanto tempo? Perchè questi ritardi in Calabria. Nel frattempo il nostro territorio continua a franare da tutte le parti, mentre nessun intervento di prevenzione, necessario dopo le alluvioni del 2008-2009 è stato realizzato. Ci saremmo aspettati - conclude - maggiore celerità e attenzione da parte della Protezione civile che ben conosce quanto sia a rischio la Calabria”.
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