A Catanzaro manifestazione di Confartigianato per velocizzare l’iter della variante alla SS106
CATANZARO. Sollecitare il governo nazionale, l’Anas e la Regione Calabria a velocizzare l’iter per la progettazione del tratto in variante della Statale 106 tra Crotone e Catanzaro in modo da ridurre la percorrenza e mettere in sicurezza il tratto di strada che continua ad essere drammatico scenario di incidenti mortali. E’ questo lo scopo della manifestazione ideata, organizzata e promossa da Confartigianato Imprese Crotone con il supporto della Confartigianato Calabria che venerdì mattina ha mobilitato una nutrita rappresentanza delle imprese del settore dell’autotrasporto, alla presenza anche dei rappresentanti del Comitato Crotone Nuova 106. Confartigianato Calabria e l’organizzazione territoriale di Crotone condividono infatti la proposta ideata dall’ingegner Antonio Bevilacqua, una variante del Megalotto 6 della statale Ionica che permetterebbe di rendere raggiungibile il Tratto Crotone Catanzaro in appena trenta minuti, collegando in modo efficace le due città capoluogo con una superstrada veloce a 4 corsie con spartitraffico centrale. Confartigianato condivide la definizione del percorso alternativo che migliorerebbe notevolmente la fruizione delle infrastrutture esistenti nella zona centrale della Calabria: aeroporti (Crotone-Lamezia Terme) porti (Crotone-Gioia Tauro), innesto autostradale e ferroviario di Lamezia Terme, Cittadella Regionale, università Magna Graecia, Policlinico Universitario, ospedali.
Alla manifestazione e al successivo incontro con le aziende che hanno partecipato alla mobilitazione, e che si è tenuto nella Sala oro della Cittadella regionale, hanno preso parte tra gli altri il segretario regionale di Confartigianato Calabria Silvano Barbalace, il presidente provinciale di Confartigianato Crotone Francesco pellegrini, il responsabile commerciale di Confartigianato Crotone Giuseppe Miletta, che ha messo in piedi l’iniziativa, e un delegato del sindaco di Crotone, Ugo Pugliese.
“E’ necessario intervenire con una variante sul nuovo tratto della Strada Statale 106 non solo per garantire diritto alla mobilità dei cittadini ma soprattutto per garantire la sicurezza di migliaia di persone che percorrono quella arteria ogni giorno, mettendo a repentaglio la propria vita – ha affermato Silvano Barbalace -. Parliamo di un bacino di 450 mila abitanti. Sentiamo da mesi dal Governo centrale rassicurazioni in merito all’attenzione che l’esecutivo nazionale dovrebbe garantire al Mezzogiorno con il rilancio degli investimenti al Sud per creare infrastrutture e lavoro, ma mentre al Nord si discute di implementare di infrastrutture esistenti e crearne nuove, di interventi concreti al Sud non c’è traccia.


