Progetto “Adozione in città”, cresce la rete di accoglienza promossa dalla Camera Penale di Catanzaro

Progetto “Adozione in città”, cresce la rete di accoglienza promossa dalla Camera Penale di Catanzaro

CATANZARO /Prosegue il progetto “Adozione in città”, promosso dalla Camera Penale di Catanzaro in sinergia con l’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace, il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, l’Istituto Penale per i Minorenni di Catanzaro e la Comunità Ministeriale.
Un progetto che nasce dal cuore della città e che parla di relazioni, responsabilità condivisa, futuro. Un’iniziativa unica nel panorama nazionale, ideata proprio qui, dove hanno preso forma e sostanza sia il nome sia la visione: affiancare famiglie della società civile a giovani detenuti o inseriti nella comunità ministeriale, privi di riferimenti familiari e affettivi sul territorio, perché nessuno resti indietro e nessuno si senta solo.
Nell’ambito di questa fase sperimentale, il Magistrato di Sorveglianza minorile ha autorizzato, per la giornata odierna, un nuovo permesso premio per il giovane E.J., anche alla luce dell’ottima riuscita del precedente incontro. Il ragazzo ha così potuto vivere un’ulteriore esperienza di socialità e condivisione insieme a una delegazione di avvocati della Camera Penale.
È stata una giornata semplice e preziosa. Favorita da un bel sole mattutino e dall’allegria del Carnevale, trascorsa sul lungomare tra bambini in maschera e sorrisi spontanei. Poi un pranzo condiviso in un ristorante cittadino e, infine, un buon gelato a casa: piccoli gesti, grandi significati.
Nella prossima settimana prenderanno avvio altre due adozioni. Grazie alla disponibilità di nuove famiglie, la fase sperimentale si amplia, aprendo le porte dell’accoglienza ad altri giovani. L’auspicio è che sempre più nuclei familiari scelgano di partecipare, affinché ogni ragazzo possa ritrovare riferimenti affettivi, ascolto, presenza.
La Camera Penale di Catanzaro esprime un ringraziamento particolare all’imprenditore Luigi Rotundo, che con grande generosità ha offerto al giovane E.J. una concreta opportunità lavorativa. Accanto al sostegno umano e familiare — che resta il cuore del progetto — arriva così anche la possibilità di costruire autonomia economica e dignità attraverso il lavoro.

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