Sindaco di Dasà aggredito: arrestati 3 dei responsabili

Sindaco di Dasà aggredito: arrestati 3 dei responsabili

DASA’ (VV)/ Sono state arrestate e poste ai domiciliari dai carabinieri tre delle quattro persone che nella serata di mercoledì hanno aggredito, all’interno del Municipio di Dasà, il sindaco del piccolo comune del Vibonese, Raffaele Scaturchio. Alla quarta non è stato possibile notificare il provvedimento in quanto irreperibile. Gli indagati sono stati fermati subito dopo il fatto ad Acquaro nella piazza antistante il palazzo municipale dove gli stessi, a quanto si è potuto apprendere, si sarebbero diretti per scagliarsi anche contro il sindaco Giuseppe Barilaro. Alla base dell’aggressione, per entrambi gli amministratori locali, ci sarebbe stato il fatto di aver espresso solidarietà nei confronti dei carabinieri della stazione di Arena a seguito di un episodio avvenuto nel mese di settembre scorso ad opera di due soggetti che hanno fatto parte della spedizione punitiva, uno dei quali affetto da Covid. Il quarto componente del gruppo è riuscito a darsi alla fuga ed è attivamente ricercato. Uno dei quattro soggetti. inoltre, risulta essere già posto agli arresti domiciliari per via di altri reati e di conseguenza gli è stata contestata anche l’evasione. “Sincera solidarietà, mia personale e da parte della Regione Calabria, al sindaco di Dasà, Raffaele Scaturchio, vittima di un inqualificabile atto di violenza. Siamo vicini alla cittadina vibonese”, ha scritto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, su un suo profilo social. “Massima solidarietà e vicinanza” al sindaco di Dasà, Raffaele Scaturchio, aggredito mercoledì sera all’interno del municipio” sono state espresse dal presidente dell’Anci Calabria, Marcello Manna. “Il gravissimo atto perpetrato nei confronti del primo cittadino -dichiara Manna in un comunicato- dimostra quanto noi sindaci siamo quotidianamente posti a rischio nello svolgere il nostro lavoro. È intollerabile che tale violenza si sia consumata proprio nella casa comunale, luogo simbolo del senso civico e di appartenenza alla comunità. Auspichiamo che tali vili atti non si ripetano e che i colpevoli vengano assicurati alla giustizia. Crediamo ancora nel valore delle istituzioni, alla legalità attraverso un impegno condiviso a garanzia dei cittadini e di chi li rappresenta. Siamo certi -conclude- che il primo cittadino Scaturchio continuerà con forza maggiore, sostenuto non solo dalla sua comunità, ma da noi sindaci e da tutti i calabresi”.