Arci: “La strage di Cutro è stata una delle pagine più vergognose della nostra storia”
Il naufragio di Cutro ha “segnato una delle pagine più vergognose della storia della nostra Repubblica”. Lo afferma, in una nota, l’Arci ricordando che a Cutro “si riunì pochi giorni dopo la strage il Consiglio dei Ministri, votando in quella sede un decreto legge (DL 20/2023), quindi un provvedimento d’urgenza, che rappresentò un altro regalo ai trafficanti di cui la presidente del Consiglio aveva straparlato in quella occasione, dicendo di volerli perseguire in tutto il ‘globo terracqueo. Ma al governo di destra-destra non bastò all’epoca votare un Decreto Legge che andava esattamente nella direzione opposta a quella che serviva per evitare nuove stragi”.
“Nessun ministro, nessun esponente del Governo, sentì il bisogno – aggiunge – di andare a stringere la mano ai parenti delle vittime, arrivati da tutto il mondo, ai superstiti e, peggio ancora, di portare un fiore sulle 94 tombe distese nel Palazzetto dello Sport di Crotone”. Secondo l’Arci si è trattato “di un atto esplicito di disumanizzazione di quelle persone”.
“Non dimentichiamo – conclude l’Arci – le responsabilità politiche per il mancato salvataggio, ancor prima di quelle penali. Non dimentichiamo la vergogna di un Decreto Legge fatto contro il diritto d’asilo e contro i diritti umani e a favore dei trafficanti di persone. Non dimentichiamo la vergogna e l’imbarazzo per un governo che ha esplicitato quanto poco contano le vite di queste persone e di quanto sia più importante per loro la propaganda e l’ideologia xenofoba e razzista”.
“Nessun ministro, nessun esponente del Governo, sentì il bisogno – aggiunge – di andare a stringere la mano ai parenti delle vittime, arrivati da tutto il mondo, ai superstiti e, peggio ancora, di portare un fiore sulle 94 tombe distese nel Palazzetto dello Sport di Crotone”. Secondo l’Arci si è trattato “di un atto esplicito di disumanizzazione di quelle persone”.
“Non dimentichiamo – conclude l’Arci – le responsabilità politiche per il mancato salvataggio, ancor prima di quelle penali. Non dimentichiamo la vergogna di un Decreto Legge fatto contro il diritto d’asilo e contro i diritti umani e a favore dei trafficanti di persone. Non dimentichiamo la vergogna e l’imbarazzo per un governo che ha esplicitato quanto poco contano le vite di queste persone e di quanto sia più importante per loro la propaganda e l’ideologia xenofoba e razzista”.

