Attacchi ai danni delle banche e della clientela, firmato in Prefettura a Catanzaro un protocollo per misure di contrasto

Attacchi ai danni delle banche e della clientela, firmato in Prefettura a Catanzaro un protocollo per misure di contrasto
È stato sottoscritto stamani in Prefettura a Catanzaro un protocollo d’intesa finalizzato a prevenire i fenomeni di criminalità ai danni delle banche e della clientela. La firma del documento fa seguito agli assalti agli sportelli Atm avvenuti nei comuni di Vallefiorita e Decollatura ad inizio gennaio ed è stata individuata dal prefetto Castrese De Rosa, quale valido strumento ai fini del contrasto di simili eventi. Il protocollo è stato sottoscritto dal prefetto e dal coordinatore nazionale Ossif Marco Iaconis alla presenza della sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, e ai rappresentanti di dodici istituti di credito.
“La sottoscrizione del protocollo con Abi – ha detto Ferro – è la dimostrazione concreta di come la sicurezza moderna si costruisca attraverso responsabilità condivise, cooperazione istituzionale e capacità di prevenire i fenomeni criminali prima ancora che si manifestino. I recenti attacchi hanno destato comprensibile preoccupazione. Episodi che non colpiscono soltanto strutture bancarie, ma incidono direttamente sul senso di sicurezza dei cittadini, sulla fiducia nel sistema economico e sulla vivibilità dei territori. Proprio per questo la risposta dello Stato vuole essere immediata, coordinata e visibile. Questo protocollo si inserisce in una strategia nazionale già avviata attraverso l’accordo tra dipartimento della Pubblica sicurezza e Associazione Bancaria Italiana, che rafforza la cooperazione pubblico-privato e consente la condivisione strutturata di dati e informazioni sui reati predatori e sulle nuove minacce criminali”.
Secondo quanto riferito da Ferro, con il documento si rafforza la collaborazione con le forze dell’ordine attraverso la condivisione di informazioni; la segnalazione tempestiva di situazioni di rischio, movimenti sospetti, anomalie nei sistemi di sicurezza o condizioni che possano favorire azioni criminali; la mappatura aggiornata dei sistemi di videosorveglianza e delle misure di protezione presenti sul territorio, così da migliorare la capacità di intervento. Inoltre, gli istituti di credito si impegnano ad eseguire investimenti in termini infrastrutturali con l’introduzione di sistemi di videosorveglianza digitale, protezioni passive, dispositivi di difesa attiva, sistemi antintrusione e anti-esplosione per gli Atm e aggiornamento continuo delle misure di sicurezza.
“Con questo protocollo – ha detto De Rosa – intendiamo intensificare la collaborazione tra banche, forze di polizia, Abi e Ossif chiedendo alle banche aderenti di rafforzare i sistemi di sicurezza per rendere difficile la vita ai delinquenti. È necessario attrezzarsi predisponendo una serie di misure di protezione passiva. Oggi questa collaborazione diventa fattiva e si parte con la predisposizione di una banca dati comune”.
“Vogliamo innalzare i livelli di prevenzione – ha detto Iaconis – attraverso uno scambio informativo strutturato tra banche e forze di polizia. Proseguiremo nell’adozione di sistemi di sicurezza mirati per ogni agenzia bancaria e per ogni apparecchiatura Atm. L’obiettivo è utilizzare tecnologie più moderne, anche con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Nel protocollo sono stati mappati tutti i rischi potenziali: dalle truffe agli anziani agli attacchi agli Atm fino alle aggressioni non predatorie. Per ciascuna di queste definiamo utili attività per scongiurare ogni rischio”.
In relazione agli attacchi avvenuti nella provincia di Catanzaro Iaconis ha evidenziato che gli Atm aggrediti “erano muniti di sistemi di sicurezza. Tuttavia, l’attacco con esplosivo ha reso difficile contenerlo. Ciò preoccupa, ma esistono sistemi di macchiatura che rendono di fatto inutilizzabile il denaro. Molte banche si stanno muovendo in questa direzione”.