Belvedere di Spinello, prime risultanze sulle “Case Fantasma”: quattro persone indagate
Due immobili “fantasma”, mai accatastati e realizzati su suolo comunale, sono stati scoperti dai carabinieri di Belvedere Spinello che hanno notificato a quattro persone un’informazione di garanzia.
I quattro soggetti, dello stesso gruppo familiare e uno che fa parte della stessa amministrazione comunale sono indagati per invasione di terreni ed edifici nonché per violazioni del Testo unico sull’edilizia, in relazione alla presenza di due immobili da loro utilizzati, realizzati su terreni di proprietà del Comune di Belvedere di Spinello e mai censiti al catasto. Si tratta di una circostanza che ha portato all’avvio delle verifiche da parte dei militari dell’Arma.
Entrambe le unità immobiliari sono state oggetto di ordinanza di demolizione emessa dall’Ufficio tecnico del Comune.
L’attività investigativa, ancora in corso, rientra in una più ampia azione di controllo e contrasto ai fenomeni di abusivismo edilizio promossa dal Comando provinciale dei carabinieri, con particolare attenzione alla tutela del patrimonio paesaggistico e ambientale del territorio. Un’azione che viene condotta in stretto raccordo con la Procura della Repubblica di Crotone guidata da Domenico Guarascio.
I quattro soggetti, dello stesso gruppo familiare e uno che fa parte della stessa amministrazione comunale sono indagati per invasione di terreni ed edifici nonché per violazioni del Testo unico sull’edilizia, in relazione alla presenza di due immobili da loro utilizzati, realizzati su terreni di proprietà del Comune di Belvedere di Spinello e mai censiti al catasto. Si tratta di una circostanza che ha portato all’avvio delle verifiche da parte dei militari dell’Arma.
Entrambe le unità immobiliari sono state oggetto di ordinanza di demolizione emessa dall’Ufficio tecnico del Comune.
L’attività investigativa, ancora in corso, rientra in una più ampia azione di controllo e contrasto ai fenomeni di abusivismo edilizio promossa dal Comando provinciale dei carabinieri, con particolare attenzione alla tutela del patrimonio paesaggistico e ambientale del territorio. Un’azione che viene condotta in stretto raccordo con la Procura della Repubblica di Crotone guidata da Domenico Guarascio.

