Catanzaro, intitolata a Louis Braille la scuola primaria “Chiattine” dell’IC Casalinuovo
CATANZARO /La scuola primaria “Chiattine” del quartiere Aranceto dell’IC Casalinuovo Catanzaro Sud è stata ufficialmente intitolata ieri a Louis Braille, figura simbolo dell’inclusione e del diritto allo studio. Un’intitolazione che rappresenta un segnale chiaro: una scuola che porta il nome di Braille sceglie ogni giorno di essere luogo di opportunità, inclusione con una reale visione verso il presente e il futuro.
Alla cerimonia hanno preso parte autorità civili e religiose, comunità scolastica e famiglie. Ad aprire l’emozionante giornata l’introduzione della referente di plesso Mariapia Guzzi, seguita dai saluti del prefetto Castrese De Rosa, che ha rivolto un messaggio diretto ai bambini, sottolineando l’importanza della presenza delle forze dell’ordine al fianco delle famiglie e del quartiere.
Momento solenne con l’Inno di Mameli, intonato dal coro Arcobaleno insieme agli alunni del plesso. Il sindaco Fiorita e gli assessori Iemma e Belcaro hanno ribadito il valore della scuola come presidio educativo e sociale del territorio.
E’ seguito l’intervento della presidente UICI Catanzaro Luciana Loprete, che ha raccontato ai più piccoli la storia del giovane Louis Braille e del codice ideato “a puntini”, strumento che ha consentito alle persone cieche e ipovedenti di leggere, studiare e comunicare, aprendo concretamente le porte all’istruzione e a una vita autonoma.
Le insegnanti hanno ribadito il ruolo della scuola come officina formativa sempre aperta alle esigenze del territorio. In rappresentanza dell’Ufficio scolastico, la dirigente Gullì si è complimentata per la cura che la comunità scolastica dedica ai bambini e alle famiglie, evidenziando come il Casalinuovo rappresenti un modello di inclusione e operosità.
Il momento centrale è stato la scopertura della targa con la nuova intitolazione, seguita dalla benedizione del parroco don Giuseppe, alla presenza del minisindaco Mirko Lorenti e di uno dei consiglieri dei ragazzi dell’Istituto Samuele Fazzari, a testimonianza del valore della partecipazione e della democrazia coltivata già tra i banchi.
A chiudere i saluti ufficiali la docente Barbara Sacco, delegata del dirigente scolastico Maria Riccio. In seguito
i bambini, insieme ai componenti del coro coordinati dalla docente Giampà, hanno eseguito il brano “Volevo essere un duro”.
La mattinata è proseguita con la consegna, da parte dell’Unione italiana ciechi, di una targa di ringraziamento alla scuola e con visite e laboratori dedicati agli alunni.

