Catanzaro, sciopero e manifestazione dei metalmeccanici “per rivendicare un contratto giusto e dignitoso”

Catanzaro, sciopero e manifestazione dei metalmeccanici “per rivendicare un contratto giusto e dignitoso”

 

 

CATANZARO /Anche in Calabria i lavoratori impegnati nelle imprese che applicano il CCNL Industria metalmeccanica hanno scioperato. Il sit-in di protesta si è tenuto davanti alla sede di Confindustria  a Catanzaro per rivendicare un contratto giusto e dignitoso.

“Il confronto con Federmeccanica e Assistal per il rinnovo del Ccnl ha portato ad una rottura la cui gravità e responsabilità è In carico alla nostra controparte. Non si tratta di una rottura dovuta a una distanza su uno o più punti di merito della trattativa contenuti nella piattaforma, piuttosto dal fatto che Federmeccanica e Assistal mettono in discussione l’impianto contrattuale e salariale sancito con il Ccnl del 2021 proponendo una contro piattaforma che non mette al centro gli interessi del settore e dei lavoratori.

A partire dal salario la proposta di Federmeccanica e Assistal, che respinge la nostra richiesta di aumento di 280 euro al liv. C3, non prevede nessun aumento certo del salario mettendo in discussione la clausola di salvaguardia. Le parti datoriali non hanno dato nessuna risposta positiva sulle ulteriori richieste di sperimentazione della riduzione dell’orario, del contrasto alla precarietà, del miglioramento delle norme su salute e sicurezza, sui cambi di appalto.

Crediamo che la ripresa della trattativa con risultato positivo passi attraverso la massima riuscita delle iniziative di sciopero e scendiamo in piazza perché solo attraverso l’unione arriveremo al rinnovo del Contratto nazionale”.

Nonostante le nostre ripetute richieste abbiamo raccolto solo silenzio! Così come in tutta Italia, abbiamo allora deciso oggi, insieme a Cisl e Uil, di farci sentire!
Chiediamo:
la riapertura del tavolo delle trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei metalmeccanici
In particolare, vogliamo risposte su: salario, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, precariato, appalti e orario di lavoro.
A margine del presidio siamo stati ricevuti dai vertici di Confindustria Calabria ai quali abbiamo esposto le nostre rivendicazioni!”

 II Seg. Generale FIOM CGIL Umberto Calabrone

 Il Seg. Generale FIM CISL  Ciro Bacci

 Il Seg. Generale UILM UIL Antonio Laurendi

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