Catanzaro tra Storia Urbana e urbanizzazione del contado, la riflessione dello storico delle arti decorative e industriali Ortensio Mendicino

Catanzaro tra Storia Urbana e urbanizzazione del contado, la riflessione dello storico delle arti decorative e industriali Ortensio Mendicino

 

Riceviamo e pubblichiamo nota stampa del dr. Ortensio Mendicino, storico delle arti decorative e industriali:

“La memoria cittadina volente o nolente è definita dal centro storico di una città, Catanzaro compresa. Le fonti documentarie di questa citta’ capoluogo sono custodite e disponibili alla consultazione da parte di semplici cultori e ricercatori, presso l’A.S.NA., all’ A.S.CZ., A.S.C.CZ., A.A.CZ, Biblioteche.  Le diverse Casate presenti a Catanzaro a partire dal Medioevo fino al tardo Novecento hanno tramandato le proprie Carte che tanto hanno dato a ricercatori e cultori della storia Catanzarese per realizzare un quadro storico esaustivo delle vicende locali; restano di queste famiglie i blasoni sui portoni- spesso visti ma non riconosciuti al pari di altre strutture ad opera di lapicidi- i palazzi, le chiese e gli arredi interni ed esterni e tanto fa’; basta fare un giro per vicoli e vicoletti per rendersi conto di quanto c’è tra cultura ed arte espressa dagli artigiani che hanno contribuito allo sviluppo di Catanzaro. Le Carte documentarie sono difficili da trovare e decodificare tra miscellanee e faldoni custoditi nelle  biblioteche e  negli archivi e molto facile risulta il copia incolla degli studi pregressi. La produzione culturale è il contrario del portare cultura molto spesso la via breve per le manifestazioni intellettuali; implica anni di ricerca e successiva pubblicazione dei dati trovati da parte di studiosi, da divulgare attraverso libri e cataloghi esplicativi alla comunità, che di frequente sottovaluta la diversità del sapere. La collettività, a volte per superficialità, non e’ interessata a studi importanti conclusi da cultori appassionati dalle vicende storiche e locali, contribuendo alla povertà conoscitiva in modo notevole e di riflesso ne risentono le attività turistiche non valorizzando integralmente la città. La necessità del decentramento è storia comune per le città italiane, che ha delineato  i nuovi assetti urbani infrastrutture comprese. La capacità di tenere vivo il centro storico è un compito molto importante di chi abita la città intera, rioni compresi, a cui giova valorizzare ogni centimetro studiandolo in modo adeguato secondo il proprio sapere, trasmettendo al visitatore quanto si conosce realmente della storia locale, che definisce il sapere espresso dagli esseri umani dalle origini ai giorni nostri. Questo è da distinguere dal divertimentificio e dalle esigenze della pubblica amministrazione nella scelta del luogo per la nuova sede amministrativa o di servizio del settore terziario. La continua superficialità analitica e divulgativa della storiografia locale conduce al declino del centro storico della città e tende al disinteresse per  la memoria storica catanzarese che ancora è studiata tra bibliografia e archivi di Stato”.