Cavi danneggiati, caos treni in Calabria. Lunedì i nuovi vertici Fs

Cavi danneggiati, caos treni in Calabria. Lunedì i nuovi vertici Fs
Appuntamento lunedì per la definizione della nuova squadra che guiderà il gruppo Fs. Ad annunciarlo in ministro dei Trasporti Matteo Salvini durante un’altra giornata di passione per il trasporto ferroviario con lo stop dei treni in Calabria per il quale il ministro evoca anche la parola ‘terrorismo’. La circolazione è rimasta bloccata per alcune ore da Salerno verso sud sulle linee Salerno-Paola, Catanzaro Lido-Taranto, Sibari-Paola e Cosenza-Paola per i danni provocati ai cavi in fibra ottica e rame, tranciati ed in alcuni tratti rubati. Un incidente che è andato a mettere ulteriormente a dura prova il sistema del trasporto ferroviario già fortemente appesantito in questi giorni con il traffico tra Centro e Nord rallentato dai lavori sul nodo di Firenze che dovrebbe riprendere regolarmente venerdì.
In Calabria il primo avviso di sospensione della circolazione all’una della notte scorsa e poi solo da dopo le 8 un parziale riavvio della linea con disagi protratti nella mattinata. Nel crotonese i cavi in fibra ottica e rame sono stati tranciati in più punti; nei pressi di San Lucido in provincia di Cosenza, rubati del tutto. In tutto tre tagli: due sulla linea ionica, uno sulla tirrenica. Ad oggi “un quarto dei disagi sono causati da danneggiamenti o atti dolosi” in un momento in cui “abbiamo cantieri aperti come mai nella storia. Se ai disagi” legati ai lavori “si aggiunge il terrorismo, chi ruba rame, chi trancia cavi…Spero” che dietro questi atti “non ci siano motivi politici”, afferma il ministro in una conferenza stampa. L’attenzione degli investigatori si concentra tuttavia su un furto di cavi in rame mentre, secondo quanto si è appreso, si tenderebbe ad escludere un atto di sabotaggio.
Intanto, dopo le dimissioni dell’ad Stefano Donnarumma la scorsa settimana ed un cda definito ‘interlocutorio’ mercoledì pomeriggio, si lavora alla definizione della nuova squadra del gruppo in vista dell’assemblea convocata per lunedì mattina alle 10.30 visto che sembra tramontata l’ipotesi di una cooptazione nell’ambito del vecchio cda. Ore di trattative serrate, non tanto per la scelta del nuovo amministratore delegato con Gianpiero (Rpt.Gianpiero) Strisciuglio attualmente al vertice di Trenitalia la cui nomina sembra ormai certa, ma per l’indicazione degli altri nomi sui quali la maggioranza si sta confrontando. ‘Risorse interne’ è comunque la parola d’ordine. Aldo Isi va verso la riconferma alla guida di Rfi mentre per Sabrina De Filippis, ad di Fs Logistix, si ipotizzava la guida di Trenitalia. Ma in questo periodo di difficili bilanciamenti tra le diverse voci della maggioranza in tema di nomine, starebbero prendendo forza anche altri nomi a contendere la proposta De Filippis indicata come molto gradita a FdI, mentre il Mit guarderebbe anche a Simone Gorini, ora direttore per l’Alta Velocità, e al direttore tecnico Trenitalia, Domenico Scida.
Restano poi comunque da definire altre caselle, con incarichi in scadenza nella galassia delle società minori del gruppo ma non solo. Una tessera importante del mosaico del gruppo sarà infatti anche la scelta del nuovo direttore finanziario dopo il recente addio del cfo Fabio Paris.