Cirò Marina, carenze igieniche e niente tracciabilità: sequestrati 280 chili di cibo in un agriturismo
Gravi carenze strutturali, igienico-sanitarie e oltre 280 chili di alimenti tra cui insaccati, formaggi, conserve e bevande, privi di tracciabilità o etichettatura, sequestrati. E’ il bilancio di una operazione condotta in un agriturismo nel territorio di Cirò Marina dai carabinieri delle Stazioni di Torre Melissa, Cirò Superiore e Cirò Marina, unitamente al personale del Nas di Cosenza, del Nucleo ispettorato del lavoro di Crotone, del Servizio veterinario dell’Asp e del Servizio igiene alimenti e nutrizione dell’Asp di Crotone.
Durante il controllo sono stati anche trovati numerosi capi di bestiame non registrati, senza la documentazione necessaria, per i quali l’autorità competente disporrà il relativo abbattimento sanitario.
Sempre a Cirò Marina, nel corso di un altro controllo in un internet point e sala scommesse, è scattata una denuncia nei confronti dell’amministratrice per violazioni sulla sorveglianza sanitaria dei lavoratori e l’inottemperanza alle prescrizioni ispettive. Scattate sanzioni per un totale di circa 4mila euro.
A Strongoli, i militari della Stazione locale insieme ai colleghi del Nil, hanno ispezionato un bar-pizzeria, riscontrando l’omessa denuncia all’Inail e violazioni agli obblighi di sicurezza sul lavoro. Al titolare sono state comminate sanzioni per oltre 1.000 euro.
Durante il controllo sono stati anche trovati numerosi capi di bestiame non registrati, senza la documentazione necessaria, per i quali l’autorità competente disporrà il relativo abbattimento sanitario.
Sempre a Cirò Marina, nel corso di un altro controllo in un internet point e sala scommesse, è scattata una denuncia nei confronti dell’amministratrice per violazioni sulla sorveglianza sanitaria dei lavoratori e l’inottemperanza alle prescrizioni ispettive. Scattate sanzioni per un totale di circa 4mila euro.
A Strongoli, i militari della Stazione locale insieme ai colleghi del Nil, hanno ispezionato un bar-pizzeria, riscontrando l’omessa denuncia all’Inail e violazioni agli obblighi di sicurezza sul lavoro. Al titolare sono state comminate sanzioni per oltre 1.000 euro.

