Cisl: “Garantire il futuro degli oltre 900 precari ministeriali calabresi”

Cisl: “Garantire il futuro degli oltre 900 precari ministeriali calabresi”
“Per oltre 900 precari calabresi impegnati nei i Ministeri della Giustizia, della Cultura e del Merito sono giorni di grandissima preoccupazione. A partire dal primo marzo, infatti, scadranno i primi contratti a tempo determinato per gli operatori impegnati nel sistema dei Beni culturali. Nelle settimane successive, sarà il turno degli operatori giudiziari e di chi è impegnato nella scuola”. Lo affermano, in una dichiarazione congiunta, Giuseppe Lavia, Luciana Giordano e Raffaele Vitale, segretari generali, rispettivamente, della Cisl, della Funzione pubblica Cisl e della Cisl scuola della Calabria.
“Come Cisl – aggiungono i tre dirigenti del sindacato – rivolgiamo un appello alla deputazione parlamentare calabrese affinché possano essere individuate soluzioni concrete che assicurino il futuro professionale di questi lavoratori, i quali, dopo diverso tempo di tirocini senza diritti, due anni fa hanno goduto di una prima contrattualizzazione a tempo determinato part time, poi prorogata l’anno successivo. Riteniamo sia importante non disperdere le competenze acquisite e assicurare loro un futuro professionale. Serve una norma che impegni i Ministeri competenti nel vincolare le risorse necessarie nella direzione della stabilizzazione e, in subordine, di una proroga di ulteriori 12 mesi per tutti i lavoratori e le lavoratrici, per come ripetutamente richiesto dalle nostre segreterie nazionali”.
“Rivolgiamo in questa direzione – dicono ancora Lavia, Giordano e Vitale – un appello alla Regione Calabria, al presidente Occhiuto ed a tutta la deputazione calabrese. Confidiamo nell’impegno di quei parlamentari e di quelle forze politiche che in questi anni si sono spesi con impegno su questa vertenza. L’obiettivo condiviso resta quello di difendere ogni posto di lavoro”.