Concluso il Consiglio regionale, approvate numerose leggi

Concluso il Consiglio regionale, approvate numerose leggi
Nel proseguo dei suoi lavori il Consiglio regionale ha approvato, a maggioranza, la proposta di legge, d’iniziativa della Giunta, inerente il “Concorso agli obiettivi di finanza pubblica di cui all’art. 1, comma 527, della legge 30 dicembre 2023, n. 213”. Nella sua relazione il consigliere Antonio Montuoro (FdI) ha illustrato lo scopo della proposta di legge, che si propone “ai fini dell’unità economica della Repubblica, in considerazione delle esigenze di contenimento della spesa pubblica, nel rispetto dei principi di coordinamento della finanza pubblica, nelle more della definizione delle nuove regole della governance economica europea, un finanziamento da parte delle Regioni a statuto ordinario, che per l’anno 2024 ammonta a circa 350 milioni di euro”. Norma che determinerà un aumento della pressione fiscale, “che già da noi è tra le più alte d’Italia”, ha affermato, motivando il voto contrario del Pd, il consigliere Raffaele Mammoliti. “Siamo contrari a questa concezione del Governo nazionale – ha detto Mammoliti – di fare cassa a danno delle Regioni, ed in questo caso, a danno delle Regioni più fragili”. Approvata, per come emendata e con l’autorizzazione al coordinamento formale, la proposta di legge, a firma dei consiglieri, Luciana De Francesco (FdI), Salvatore Cirillo (FI) e Antonio Montuoro (FdI), recante “Politiche di prevenzione dello sfruttamento e degli abusi in danno di minori”. “Una proposta – ha sottolineato la relatrice, Luciana De Francesco (FdI) – che nasce dall’esigenza di rafforzare il sistema di protezione per i minori vittime di violenza e di abusi anche a sfondo sessuale”. Approvata all’unanimità, per come emendata e con l’autorizzazione al coordinamento formale, anche la proposta di legge, di iniziativa dei consiglieri, Pasqualina Straface (FI), Sabrina Mannarino (FdI), Pietro Raso (Lega) e Ferdinando Laghi (DeMa) recante “Disposizioni per il riconoscimento della rilevanza sociale delle malattie reumatologiche e per l’attuazione della Rete reumatologica regionale”. “Si tratta di una proposta – ha spiegato la relatrice Straface – che nasce da una precisa esigenza, quella di colmare un vuoto normativo. Le malattie reumatologiche rappresentano un insieme di malattie croniche che richiedono cure costanti, competenze specialistiche, percorsi integrati e soprattutto un approccio multidisciplinare che tenga conto della persona e non solo della patologia”. Per la minoranza, Amalia Bruni (Pd) ha rimarcato il lavoro fatto in Commissione, “per una legge – ha detto – che si pone un risultato utile, perché cerca di integrare l’assistenza ospedaliera con quella territoriale, con gli ambulatori specialistici diffusi e la presenza strutturata dei reumatologi nelle varie aziende sanitarie”. Considerazioni positive sono state espresse anche da Ferdinando Laghi (De Magistris presidente), firmatario della proposta di legge. “Come appartenenti alla stessa istituzione – ha detto Laghi – dovremmo lavorare insieme per migliorare la situazione, con lealtà, trasparenza e collaborazione, là dove è possibile, per migliorare la situazione sanitaria complessiva della nostra regione”. È stata anche approvata la proposta di legge, d’iniziativa del consigliere Antonio Montuoro (FdI) recante “Conservazione, valorizzazione e promozione dell’opera di Mattia e Gregorio Preti e del Museo Civico di Taverna quali patrimoni artistico-culturale della Calabria”. La seduta si é conclusa con lo svolgimento di alcune interrogazioni, ex art. 121 e 122 del regolamento interno del Consiglio regionale.

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