Conferenza sui crest delle navi della Marina al Musmi di Catanzaro

Conferenza sui crest delle navi della Marina al Musmi di Catanzaro

 

 

CATANZARO /Si è svolta sabato 18 ottobre nel Museo Storico Militare di Catanzaro una conferenza sui crest delle navi della Marina. A innescarla i racconti di guerra di uno zio sommergibilista e poi il crest della portaeromobili Garibaldi donatogli da un amico. E’ nata così ed è cresciuta nel tempo la passione di Antonio Zingali per i crest, simboli identitari di ogni nave militare e che su di un piccolo scudo di legno ne riportano la sagoma, il motto spesso in latino e simboli anche mitologici. Oggi Zingali, crotonese e sottufficiale di Marina in congedo, possiede una ricca collezione di pezzi alcuni dei quali sono stati esibiti e commentati nella conferenza dedicata all’argomento svoltasi sabato mattina al Museo Storico Militare (Musmi) di Catanzaro. E’ per lui la seconda conferenza tenuta in questa prestigiosa struttura. Ad eventi del genere svoltisi anche presso istituti scolastici di Crotone si sono aggiunte negli anni le sue mostre nella città pitagorica, a Livorno, La Spezia, Taranto e Roma. In quest’ultima sede, nel 2013, ha varcato la soglia del Vittoriano, simbolo dell’Unità d’Italia, come primo e tuttora unico cittadino italiano protagonista di una mostra di crest. Alla relazione di Zingali sono seguite quelle di Caterina Fiorita, docente di latino e greco al Liceo Classico di Crotone, e di Giulio Grilletta, medico e autore di libri di storia bellica e navale. La professoressa Fiorita ha spaziato dal rapporto dei Greci con il mare alla nascita di Skylletion, subcolonia crotoniate, e alla romana Scolacium, con l’attuale parco archeologico in località Roccelletta di Borgia. Sul cacciamine Crotone e il suo crest e sul vecchio posamine Crotone, ai quali ha dedicato un libro, si è invece soffermato il dottor Grilletta. L’unità odierna, che il 18 maggio 1995 ha ricevuto nel porto di Crotone la bandiera di combattimento donata dal Gruppo “Amatruda” dell’Associazione nazionale marinai d’Italia (Anmi), è l’unica a portare il nome d’una città calabrese. Alle tre relazioni programmate si è aggiunto l’intervento del capitano di fregata pilota Giuseppe Gambero proveniente da Grottaglie (Taranto), una delle tre basi dell’aviazione della Marina. Le sue parole e un interessante video hanno offerto una panoramica dell’organizzazione e dei compiti di questa forza aerea che contribuisce con le unità navali a proteggere le rotte commerciali e l’estesa rete di comunicazioni sottomarine internazionali. La conferenza al Musmi si è rivelata un ulteriore traguardo per “La Squadra”, appellativo che identifica quanti con interessi comuni e forte spirito di collaborazione portano avanti da anni mostre e conferenze sui crest all’insegna di storia, attualità, mitologia e tradizioni marinare. Ne fanno oggi parte i citati relatori, il luogotenente Alfonso Zampaglione, presidente del Comitato “Amici di Nave Ardito” e organizzatore dei raduni nell’ambito dei quali si sono svolte le mostre di Zingali, e Simona Sansalone, grafico pubblicitario. Il gradimento della manifestazione è stato espresso, congiuntamente ai saluti, dal messaggio fatto pervenire dall’ammiraglio Pierluigi Rosati, presidente nazionale dell’Anmi. Erano presenti tra i partecipanti il tenente di vascello Paolo Amato, comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Soverato, e il luogotenente Vito Michele De Caro, presidente del Gruppo Anmi di Crotone. Presente anche l’associazione “Calabria in armi”, presieduta dal generale Pasquale Martinello, responsabile della gestione del Musmi in collaborazione con la Provincia di Catanzaro. Favorendo l’impegno culturale de “La Squadra” la direzione del Musmi ha reso possibile nel pomeriggio di sabato una visita guidata tra ricostruzioni sceniche, armi, uniformi e altri cimeli che abbracciano ben 150 anni di storia.