Congresso dei poteri locali e regionali a Strasburgo, Varacalli (Federsanità ANCI Calabria): “L’accesso alla sanità è una sfida importantissima specie per le aree interne e i territori fragili”
STRASBURGO /Si è svolta a Strasburgo dal 30 marzo al 2 aprile, la cinquantesima sessione del Congresso dei Poteri Locali e Regionali presso il Palais de l’Europe.
In qualità di componente del congresso in quota ANCI nella delegazione italiana, Giuseppe Varacalli, consigliere del Comune di Gerace in Calabria e presidente di Federsanità ANCI Calabria, è intervenuto in seno al dibattito “L’accès à la santé sous pression: un défi pour tous les territoires”.
“L’accesso alla salute è una sfida importante, soprattutto per i territori più fragili e le aree interne.
Le disuguaglianze territoriali unite alla carenza di personale sanitario stanno mettendo a rischio il diritto alla salute di molti cittadini. -apre così Pino Varacalli che continua- I sindaci in Italia sono i primi responsabili della sanità del territorio, non hanno però potere gestionale.
Ritengo importante e necessario un impegno dell’Europa in merito alla prevenzione.
Servono dei check up di prevenzione completi, una sorta di “tagliando “ come quello che si fa per le auto, così, è acclarato che si ridurrebbe notevolmente l’accesso alle cure, riducendo le liste d’attesa e dunque agevolando l’accesso alle cure per le urgenze e le cronicità.
È fondamentale che anche l’Europa, tramite misure approvate, investa nella sanità di prossimità e nel personale sanitario per garantire l’accesso alla salute a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro provenienza geografica o sociale.” Importante e plaudito anche l’intervento nel dibattito di giorno 1 in merito al “Nouveau Pacte Démocratique pour l’Europe”
“Le attuali vicende del mondo rendono necessario un nuovo assetto dell’Europa e quindi un nuovo patto democratico europeo , gli Stati devono essere “protetti” da interferenze esterne, e devono difendersi tanto dai ricatti, quanto dagli esibizionismi.
Vi è un pericoloso regresso nella democrazia di molte nazioni.
Ieri volodimir Kovalenko, ha parlato di un grave male che è l’abitudine alle bombe e alle morti, importante è la vicinanza dell’Europa, di tutti noi all’Ucraina ma che non si parli solo di come ricostruire o come aiutare, senza spendere parole di condanna per ciò che ancora accade…aggiungo io, non abituiamoci alle bombe, alle morti e alle distruzioni in ogni parte del mondo, per questo vorrei che parlassimo e prendessimo posizione anche sulla Palestina e sull’Iran, che seppur lontane da noi, geograficamente, gridano giustizia.
In quei paesi ,tutto ciò che noi in questo Consiglio abborriamo, viene esercitato: mancanza di partecipazione, discriminazione, assenza di democrazia, violenza.
Un Nuovo patto democratico serve per alzare in maniera forte la Voce, riprendendo quei valori di Cui noi dobbiamo essere portatori , valori di pace, di democrazia, di diritti umani.
Un nuovo patto deve servire per unirci ancor di Più per creare maggiore coesione e per far sentire quella forza che supera ogni arma, ovvero i nostri ideali etici.
Il congresso deve diventare un forte punto di riferimento, un “grande saggio” da interpellare su diritti umani e stato di diritto e soprattutto che possa parlare e condannare seriamente chi commette crimini, in qualsiasi parte del mondo.”


