Consiglio regionale della Calabria, nel primo semestre 2026 un bilancio di attività intenso

Consiglio regionale della Calabria, nel primo semestre 2026 un bilancio di attività intenso

Agenda istituzionale segnata da provvedimenti

su alcuni dei principali dossier

La XIII legislatura del Consiglio regionale della Calabria chiude il primo semestre del 2026 con un bilancio di attività intenso. A Palazzo Campanella, sotto la guida del presidente Salvatore Cirillo (foto), l’Assemblea ha avviato la nuova fase istituzionale con 90 proposte di legge presentate, 26 approvate, pari al 28,89%, e 64 testi ancora in itinere. Delle proposte approvate, 18 sono di iniziativa della maggioranza, 7 della Giunta regionale e una bipartisan. Accanto alla produzione normativa, si registra anche un significativo lavoro di indirizzo e controllo: 40 mozioni presentate, 8 discusse e 6 approvate; 115 interrogazioni, di cui 94 a risposta scritta e 21 a risposta immediata. Il catalogo delle leggi pubblicate nel semestre restituisce il profilo politico dell’avvio di legislatura, con interventi su sanità, innovazione, statuto, urbanistica, diritto allo studio, demanio marittimo, lavoro, consorzi di bonifica e valorizzazione delle produzioni territoriali. Tra i provvedimenti principali figurano la legge regionale n. 1/2026, approvata il 16 gennaio, per garantire la continuità dei servizi sanitari regionali, e la legge regionale n. 4/2026, approvata il 27 gennaio, prima norma regionale sull’intelligenza artificiale, orientata a un uso responsabile, trasparente e sicuro delle nuove tecnologie nella pubblica amministrazione. Sul versante sociale e formativo, rilievo assume la legge regionale n. 10/2026, approvata il 30 marzo, sul diritto allo studio universitario. Nel semestre l’Aula è intervenuta anche su temi legati ai territori e alle imprese: dal demanio marittimo, con le leggi regionali n. 15 e n. 16/2026 approvate l’11 maggio, ai consorzi di bonifica, con la legge regionale n. 18/2026 approvata l’8 giugno, fino alla variazione di bilancio 2026-2028, legge regionale n. 20/2026, approvata il 19 giugno, che ha assunto anche un valore di solidarietà dopo la tragedia di Amendolara. Tra gli ultimi provvedimenti c’è la legge sui Tirocinanti di inclusione sociale, approvata l’8 giugno, che punta allo svuotamento del bacino residuale dei Tis. La platea massima interessata è di 938 lavoratori: 344 potranno essere assorbiti con stabilizzazioni finanziabili, mentre per gli altri 594 sono previsti percorsi di accompagnamento e reinserimento. «Molto è stato fatto, ma non è un punto d’arrivo», afferma Salvatore Cirillo, indicando «l’inizio di un cammino» per una Calabria più forte e protagonista. «Questi primi mesi alla guida del Consiglio regionale sono stati intensi e di grande responsabilità. Fin dal primo giorno ho cercato di interpretare questo ruolo con spirito di servizio, nella convinzione che Palazzo Campanella debba essere sempre più la casa di tutti i calabresi. Abbiamo lavorato per rendere il Consiglio un’istituzione autorevole, aperta e vicina ai territori, ai giovani, alla scuola, alla cultura e all’associazionismo. Un percorso portato avanti in sinergia con il presidente Roberto Occhiuto e la Giunta regionale, dentro una visione comune per il rilancio della Calabria. Molto è stato fatto, ma non è un punto d’arrivo: è l’inizio di un cammino che continueremo con impegno, ascolto e responsabilità, per una Calabria più forte, unita e protagonista», afferma il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo.

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Nella foto sotto: l’Aula del Consiglio regionale della Calabria