Cotronei, i carabinieri sequestrano la discarica Spuntone-Chianette
COTRONEI (KR)/ I carabinieri della Stazione di Cotronei, coadiuvati dal personale del Nucleo carabinieri Parco di Cotronei e del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia carabinieri di Petilia Policastro, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, emesso dalla Procura della Repubblica di Crotone, acquisendo anche documenti presso uffici della Regione Calabria e del Comune di Cotronei, nell’ambito di un’indagine relativa alla discarica comunale denominata “Spuntone – Chianette”, nel territorio del Comune di Cotronei.
“Nel corso delle verifiche sul posto – spiegano gli investigatori – sono emersi elementi di possibile criticità in ordine agli interventi di bonifica e messa in sicurezza permanente del sito, finanziati con ingenti risorse pubbliche nell’ambito della programmazione regionale. In particolare, è stata riscontrata la presenza di rifiuti affioranti in diverse porzioni dell’area, nonché opere di copertura e contenimento ritenute meritevoli di ulteriori approfondimenti sotto il profilo tecnico e amministrativo”.
Gli esiti delle attività hanno indotto l’autorità giudiziaria a disporre il sequestro preventivo dell’area della discarica, ritenuto necessario per preservare l’integrità dello stato dei luoghi, impedire il possibile aggravamento della situazione e consentire altri accertamenti.
I militari hanno anche acquisito molti documenti presso gli enti interessati, con l’obiettivo di ricostruire l’intero iter progettuale, esecutivo e finanziario dell’intervento di ripristino del sito, verificando la piena corrispondenza tra le opere progettate, quelle contabilizzate e quelle effettivamente realizzate.
“Nel corso delle verifiche sul posto – spiegano gli investigatori – sono emersi elementi di possibile criticità in ordine agli interventi di bonifica e messa in sicurezza permanente del sito, finanziati con ingenti risorse pubbliche nell’ambito della programmazione regionale. In particolare, è stata riscontrata la presenza di rifiuti affioranti in diverse porzioni dell’area, nonché opere di copertura e contenimento ritenute meritevoli di ulteriori approfondimenti sotto il profilo tecnico e amministrativo”.
Gli esiti delle attività hanno indotto l’autorità giudiziaria a disporre il sequestro preventivo dell’area della discarica, ritenuto necessario per preservare l’integrità dello stato dei luoghi, impedire il possibile aggravamento della situazione e consentire altri accertamenti.
I militari hanno anche acquisito molti documenti presso gli enti interessati, con l’obiettivo di ricostruire l’intero iter progettuale, esecutivo e finanziario dell’intervento di ripristino del sito, verificando la piena corrispondenza tra le opere progettate, quelle contabilizzate e quelle effettivamente realizzate.

