Dal 24 Settembre al 9 Ottobre tra Catanzaro e Squillace la V edizione di “Mille e una nota… in GI.RO. con la Banda: Musica e Arte che danno voce ai luoghi”, progetto di Promocultura

Dal 24 Settembre al 9 Ottobre tra Catanzaro e Squillace la V edizione di “Mille e una nota… in GI.RO. con la Banda: Musica e Arte che danno voce ai luoghi”, progetto di Promocultura

Dal 24 settembre al 9 ottobre la V edizione del progetto promosso dall’Associazione Promocultura. Cinque appuntamenti tra Catanzaro e Squillace per unire musica, arte, memoria, giovani talenti, inclusione e valorizzazione del territorio.

Portare la musica nei luoghi e lasciare che siano, allo stesso tempo, i luoghi a raccontarsi attraverso la musica. È questa l’idea alla base di “Mille e una nota… in GI.RO. con la Banda: Musica e Arte che danno voce ai luoghi”, il progetto culturale promosso dall’Associazione Promocultura, che torna con la sua quinta edizione proponendo un itinerario attraverso Catanzaro e Squillace.

Cinque appuntamenti in luoghi di particolare valore storico, artistico e identitario, nei quali la musica dialogherà con il patrimonio, la memoria e la storia delle comunità.

L’obiettivo della rassegna è quello di costruire un’esperienza nella quale il concerto non sia soltanto un momento di ascolto, ma diventi occasione per conoscere e riscoprire i luoghi che lo ospitano. Chiese, chiostri e spazi dalla forte identità culturale diventano così parte integrante della proposta artistica, creando un dialogo tra passato e presente, tradizione e contemporaneità.

Un percorso nel quale la musica si fa strumento di conoscenza, partecipazione e valorizzazione del territorio. Lo spirito dell’idea progettuale di Promocultura è quello di dar voce ai luoghi della città, che respirano arte e musica e la trasmettono ai propri visitatori. Chiunque potrà partecipare agli appuntamenti.

Cinque appuntamenti tra Catanzaro e Squillace

Il programma prenderà il via giovedì 24 settembre, alle ore 19, nel Chiostro della Caserma Pepe-Bettoia del Comando Militare Esercito Calabria, a Catanzaro. La Caserma Pepe-Bettoia apre le sue porte alla cittadinanza. La rassegna proseguirà martedì 6 ottobre, alle ore 19, nella Chiesa del Monte di Catanzaro; mercoledì 7 ottobre nella chiesa del Rosario del quartiere Gagliano di Catanzaro; Giovedì 8 ottobre, alle ore 19, il progetto si sposterà a Squillace, nella suggestiva Basilica Concattedrale di Santa Maria Assunta, uno dei luoghi simbolo del patrimonio storico, artistico e religioso della città.

La rassegna si concluderà venerdì 9 ottobre, alle ore 19, nella Chiesa San Giovanni Battista di Catanzaro.

Cinque tappe che compongono un unico viaggio culturale, pensato per avvicinare il pubblico al patrimonio attraverso la forza evocativa della musica e della narrazione.

La direzione artistica e il valore dei grandi maestri

La direzione artistica del progetto è affidata al M° Mauro Ferrando, già primo clarinetto solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, che ha curato l’impostazione artistica della rassegna e la costruzione di un programma capace di mettere in relazione qualità musicale, valorizzazione dei luoghi e attenzione alle nuove generazioni.

A guidare il Complesso Bandistico “Giuseppe Rossi” di Catanzaro sarà il M° Eliseo Castrignanò, direttore della formazione bandistica, che accompagnerà i musicisti nel percorso artistico della rassegna.

Particolarmente significativa sarà inoltre la presenza del M° Romano Pucci, già primo flauto del Teatro alla Scala di Milano, che rappresenterà una presenza qualificata e straordinaria all’interno del progetto, arricchendo gli appuntamenti con la propria esperienza e il proprio prestigio artistico.

La partecipazione di musicisti di questo livello contribuisce a creare un ponte tra la grande tradizione musicale italiana e il territorio calabrese, offrendo al pubblico un’occasione di particolare valore culturale e musicale.

Giovani talenti: investire nel futuro della musica calabrese

Accanto alla presenza dei grandi maestri, uno degli elementi caratterizzanti della quinta edizione sarà l’attenzione riservata ai giovani talenti musicali calabresi.

Promocultura ha scelto di offrire alle nuove generazioni uno spazio da protagonisti, permettendo loro di confrontarsi con musicisti di grande esperienza e di trasformare il proprio percorso di studio in una concreta esperienza artistica.

Saranno protagonisti i giovani solisti Davide Rotella, Jessica Malvaso, Benedetta Perri, Francesco Bertuccio e Alessandro Rotella, insieme ad altri giovani musicisti provenienti dai Conservatori della Calabria e a qualificati professionisti.

La loro presenza non rappresenta semplicemente un arricchimento del programma, ma una precisa scelta culturale.

Dare spazio ai giovani significa creare occasioni nelle quali il talento possa essere ascoltato, valorizzato e riconosciuto; significa costruire un confronto tra generazioni diverse e, soprattutto, contribuire alla crescita del patrimonio musicale della Calabria.

L’incontro tra maestri affermati e giovani interpreti diventa così uno degli elementi più significativi della rassegna: una trasmissione di esperienza e conoscenze che guarda al futuro.

A impreziosire gli appuntamenti sarà inoltre la presenza dell’attore Massimo Tommaso Rotella, in qualità di voce narrante. Attraverso la narrazione, il pubblico sarà accompagnato alla scoperta del rapporto tra musica, storia, arte e patrimonio, rafforzando il filo conduttore che unisce tutti gli appuntamenti.

La cultura come partecipazione, inclusione e solidarietà

“Mille e una nota… in GI.RO. con la Banda” nasce anche da una concezione della cultura come esperienza collettiva, capace di mettere insieme persone, associazioni, istituzioni e comunità.

Per questo assume particolare rilievo la collaborazione con ANMIC – Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili, Croce Bianca di Gimigliano e Vitambiente, tre realtà che portano all’interno del progetto esperienze e competenze maturate attraverso un impegno quotidiano al servizio del territorio.

La presenza di queste associazioni amplia il significato della rassegna e rafforza il messaggio di una cultura non chiusa negli spazi della rappresentazione artistica, ma capace di diventare strumento di partecipazione, inclusione e responsabilità.

Quarant’anni di Croce Bianca e settant’anni di ANMIC

Il coinvolgimento di Croce Bianca di Gimigliano assume quest’anno un significato ancora più speciale: nel 2026 l’associazione celebra infatti i 40 anni dalla sua fondazione.

Quattro decenni di presenza e di impegno rappresentano una storia importante di volontariato e vicinanza alla comunità. Attraverso i propri volontari, la Croce Bianca offrirà il proprio supporto alle manifestazioni, contribuendo agli aspetti legati all’assistenza e alla sicurezza e testimoniando, ancora una volta, il valore concreto del volontariato.

Un anniversario che si inserisce perfettamente nello spirito della rassegna: celebrare la memoria non significa soltanto guardare al passato, ma riconoscere e valorizzare le esperienze che hanno contribuito a costruire le nostre comunità.

Anche la collaborazione con ANMIC assume un valore particolare nel 2026, anno nel quale l’associazione celebra i 70 anni dalla sua fondazione.

Settant’anni di impegno per la tutela dei diritti, l’inclusione e la piena partecipazione delle persone con disabilità rappresentano un patrimonio di esperienza e di sensibilità che trova naturale spazio all’interno di un progetto che vuole essere aperto e accessibile.

La cultura, infatti, è realmente tale quando riesce a coinvolgere tutti e quando diventa occasione di incontro, conoscenza e partecipazione.

Vitambiente, con la propria esperienza nel campo della tutela ambientale e della sostenibilità, contribuirà invece a rafforzare l’attenzione verso la salvaguardia del territorio e la responsabilità ambientale.

Tre realtà differenti, con storie e missioni diverse, che attraverso la loro collaborazione contribuiscono a dare alla rassegna una dimensione più ampia: quella di un progetto nel quale arte e impegno civile possono incontrarsi.

La musica come strumento per raccontare il territorio

«Arrivare alla quinta edizione rappresenta per noi un traguardo importante, ma soprattutto la conferma della validità di un percorso nel quale continuiamo a credere – afferma il presidente dell’Associazione Promocultura, M° Tommaso Rotella –. Abbiamo scelto di portare la musica nei luoghi e, allo stesso tempo, di lasciare che siano i luoghi a raccontarsi attraverso la musica. È un percorso nel quale Catanzaro e Squillace diventano parti di un unico viaggio culturale, capace di mettere insieme patrimonio, qualità artistica, giovani talenti e partecipazione».

«Quest’anno abbiamo voluto rafforzare ulteriormente questo messaggio – prosegue Rotella – attraverso la presenza di grandi maestri, l’attenzione ai giovani musicisti calabresi e la collaborazione con realtà che rappresentano valori fondamentali per le nostre comunità. La presenza della Croce Bianca di Gimigliano, che celebra i suoi 40 anni, e dell’ANMIC, che raggiunge il traguardo dei 70 anni, assume per noi un significato particolare. Sono storie di impegno, solidarietà, inclusione e servizio che fanno parte della memoria viva del nostro territorio».

«Per noi la cultura è proprio questo: non soltanto spettacolo, ma capacità di creare relazioni, trasmettere memoria, valorizzare i talenti e costruire comunità. La musica può diventare un linguaggio attraverso il quale raccontare i nostri luoghi e riscoprire ciò che rappresentano».

Il progetto è realizzato con il sostegno della Regione Calabria – Avviso Pubblico “Sostegno e Promozione Turistica e Culturale”, POC Calabria 2014/2020, Azione 6.8.3, e con la collaborazione del Comando Militare Esercito Calabria, del Conservatorio “Fausto Torrefranca”, delle realtà ecclesiastiche coinvolte e delle associazioni partner.

Cinque appuntamenti, tra Catanzaro e Squillace, per vivere la musica come esperienza artistica e culturale, ma anche per riscoprire la storia, la memoria e l’identità dei luoghi. Promocultura invita tutti a partecipare.

Perché la musica, quando incontra un territorio, non si limita a essere ascoltata: può diventare la voce attraverso la quale un luogo racconta se stesso.