Davoli, nella Biblioteca Vincenziana presentazione del libro “Il Giardino dell’Anima” di Aldo Marcellino

Davoli, nella Biblioteca Vincenziana presentazione del libro “Il Giardino dell’Anima” di Aldo Marcellino

 

DAVOLI (CZ)/ Presentato sabato 13 dicembre nella Biblioteca Vincenziana di Davoli il libro “Il Giardino dell’Anima” di Aldo Marcellino. Un libro che parla di amore, memoria e scelte di vita, che apre il dibattito sul ruolo della famiglia tra tradizione, cambiamento e responsabilità condivisa. Il cuore del libro è l’amore per la compagna di una vita, narrato con compostezza.. Qui non c’è enfasi, non c’è retorica: c’è l’essenziale. Perché i sentimenti autentici non amano il clamore, ma chiedono verità e misura.
Non a caso, il libro è stato al centro di un convegno dedicato al tema della famiglia, che ha intrecciato riflessione culturale, analisi sociale e dimensione istituzionale. Al dibattito, condotto da Maria Antonietta Corapi hanno preso parte:
Lucia Montesanti, sociologa, che ha offerto una lettura sulle tendenze evolutive della famiglia contemporanea, e i rappresentanti del Dipartimento Welfare e Salute della Regione Calabria.
Tommaso Calabrò, direttore generale del Dipartimento, ha illustrato il quadro delle politiche regionali a sostegno delle famiglie;
Saveria Cristiano, dirigente dell’Unità organizzativa di assistenza welfare, ha anticipato l’intenzione ormai prossima della Regione Calabria di procedere all’istituzione di un Dipartimento specificamente dedicato al Welfare, segnando un passaggio significativo verso una maggiore strutturazione e centralità delle politiche sociali regionali.
Un annuncio accolto come segnale concreto di attenzione istituzionale verso la famiglia e verso il tessuto sociale più fragile, e come apertura a nuove prospettive di coordinamento, programmazione e intervento sul territorio.
Accanto agli interventi istituzionali, particolarmente significativa è stata la testimonianza di Aurelio Anania, dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, che ha raccontato l’esperienza concreta di una famiglia numerosa nell’epoca del declino demografico, dimostrando come l’essere “in tanti” possa diventare una risorsa di solidarietà, responsabilità condivisa e gioia quotidiana, pur nelle inevitabili difficoltà.
Nel confronto è emersa con chiarezza una consapevolezza comune: la famiglia cambia nelle forme, ma resta salda nei principi. È comunità di confronto, rispetto, cura e trasmissione dei valori; un presidio umano insostituibile, soprattutto in un tempo segnato da fragilità relazionali e crisi sociali.
“Il Giardino dell’Anima” si conferma così non solo come un libro da leggere, ma come un testo capace di generare dialogo, pensiero e responsabilità. Un libro che non offre soluzioni preconfezionate, ma indica una direzione chiara: prendersi cura dell’amore, perché solo ciò che viene coltivato può continuare a fiorire, anche dopo l’inverno.