Elezioni Comunali a Crotone, il sindaco riconfermato Voce: “Subito al lavoro per continuare i progetti avviati”
“Il risultato elettorale rappresenta un motivo di grande soddisfazione, ma soprattutto mi assegna una responsabilità ancora più forte nei confronti della città”. Così Vincenzo Voce, appena riconfermato sindaco di Crotone, commenta il risultato elettorale che lo ha visto vincere con il 62,41% dei consensi. In termini assoluti, Voce ha raccolto 18.874 voti validi contro i 10.488 di Giuseppe Trocino che si è fermato al 34,68%.
“Già da oggi – ha detto Voce – sono al lavoro per dare continuità ai progetti avviati. I cittadini ci hanno chiesto stabilità, serietà e capacità di governo, e intendiamo rispondere con il lavoro quotidiano e con la concretezza che ha contraddistinto questi anni”. Il voto ha lasciato fuori ben quattro componenti della giunta: Giovanni Greco, Luca Bossi, Nicola Corigliano e Rossella Parise. “La loro mancata elezione – spiega Voce – non può essere interpretata come una bocciatura del lavoro svolto. Al contrario, hanno rappresentato una parte fondamentale del percorso amministrativo che ci ha consentito di raggiungere risultati importanti per la città” Critico, invece, lo sfidante di centrosinistra Trocino: “Il dato politico di queste elezioni – dice – è che la giunta Voce che ha amministrato in questi cinque anni è stata bocciata dagli elettori che hanno mandato a casa gran parte degli assessori. Guardando i numeri la lista ‘Per la nostra Crotone’, formata da persone che si sono messe in gioco per la prima volta in politica, con 2.721 voti ha superato quella Forza Italia/Noi Moderati e si posiziona a soli 100 voti di distanza da Fratelli d’Italia e dalle altre due liste a sostegno di Voce. Il Pd oggi è il primo partito e la seconda forza politica della città. Indubbiamente abbiamo pagato il ritardo con il quale abbiamo avviato la campagna elettorale”.
Trocino, che ha anche ottenuto un personale riscontro raccogliendo più voti di preferenza delle sue liste (10.488 contro 9.912), sottolinea: “Ora inizia il lavoro in Consiglio comunale. Voce non avrà la strada spianata come è stato in questi cinque anni. Non è più l’uomo solo al comando ma dovrà dare conto ai partiti del centrodestra la cui presenza gli ha permesso di evitare il ballottaggio ed a loro dovrà rispondere. Noi faremo opposizione dura, intransigente e costruttiva che porteremo avanti nell’esclusivo interesse delle persone e degli animali che non hanno la forza per farlo da soli”.
“Già da oggi – ha detto Voce – sono al lavoro per dare continuità ai progetti avviati. I cittadini ci hanno chiesto stabilità, serietà e capacità di governo, e intendiamo rispondere con il lavoro quotidiano e con la concretezza che ha contraddistinto questi anni”. Il voto ha lasciato fuori ben quattro componenti della giunta: Giovanni Greco, Luca Bossi, Nicola Corigliano e Rossella Parise. “La loro mancata elezione – spiega Voce – non può essere interpretata come una bocciatura del lavoro svolto. Al contrario, hanno rappresentato una parte fondamentale del percorso amministrativo che ci ha consentito di raggiungere risultati importanti per la città” Critico, invece, lo sfidante di centrosinistra Trocino: “Il dato politico di queste elezioni – dice – è che la giunta Voce che ha amministrato in questi cinque anni è stata bocciata dagli elettori che hanno mandato a casa gran parte degli assessori. Guardando i numeri la lista ‘Per la nostra Crotone’, formata da persone che si sono messe in gioco per la prima volta in politica, con 2.721 voti ha superato quella Forza Italia/Noi Moderati e si posiziona a soli 100 voti di distanza da Fratelli d’Italia e dalle altre due liste a sostegno di Voce. Il Pd oggi è il primo partito e la seconda forza politica della città. Indubbiamente abbiamo pagato il ritardo con il quale abbiamo avviato la campagna elettorale”.
Trocino, che ha anche ottenuto un personale riscontro raccogliendo più voti di preferenza delle sue liste (10.488 contro 9.912), sottolinea: “Ora inizia il lavoro in Consiglio comunale. Voce non avrà la strada spianata come è stato in questi cinque anni. Non è più l’uomo solo al comando ma dovrà dare conto ai partiti del centrodestra la cui presenza gli ha permesso di evitare il ballottaggio ed a loro dovrà rispondere. Noi faremo opposizione dura, intransigente e costruttiva che porteremo avanti nell’esclusivo interesse delle persone e degli animali che non hanno la forza per farlo da soli”.

