Elezioni regionali, Confartigianato a confronto con i candidati a presidente

Elezioni regionali, Confartigianato a confronto con i candidati a presidente
Confartigianato Imprese Calabria ha presentato il proprio documento programmatico in vista delle prossime elezioni regionali nel corso di un incontro con la presenza dei tre candidati a presidente della Regione Calabria.
L’artigianato calabrese, con oltre 31.700 imprese attive e oltre 53.000 addetti, rappresenta il 18,7% della forza lavoro regionale e il 17,3% del tessuto imprenditoriale complessivo. Tra i temi centrali sottolineati da Confartigianato figurano, tra l’altro, il “confronto costante con la politica regionale; lo snellimento della burocrazia e digitalizzazione della Pa; il sostegno agli investimenti, all’innovazione e all’aggregazione tra imprese; legalità e concorrenza leale con controlli più incisivi contro lavoro nero e abusivismo; un piano per l’export.
Tra i candidati, il primo a intervenire è stato quello dell’area progressista Pasquale Tridico che, è scritto in una nota, ha rivendicato un legame diretto con l’artigianato maturato già alla guida dell’Inps. “Ho collaborato con Confartigianato e con Inail – ha ricordato – segnalando la sproporzione dei premi assicurativi rispetto ai minori infortuni del settore. Abbiamo costruito accordi utili per rafforzare rappresentanza e operatività”. Da qui la sua visione di valorizzare il tessuto produttivo. Un capitolo centrale per Tridico è quello dell’innovazione con la creazione di quattro hub pubblici tecnologici e formativi: uno per l’artigianato, uno per l’agricoltura e due per l’industria. “Non si fa aerospazio dove non c’è aerospazio” ha detto sostenendo anche che “laa Regione deve guidare la promozione all’estero con una task force per l’internazionalizzazione. E quando progetteremo i poli, la prima cosa sarà chiedere alle associazioni i fabbisogni formativi: la scelta dei settori e dei luoghi sarà partecipativa”.
Sul fronte opposto, il presidente uscente Roberto Occhiuto, candidato del centrodestra, ha detto: “Sto facendo una campagna elettorale dicendo ai calabresi che faccio il consuntivo di quello che ho fatto. Non ho la bacchetta magica, ma ho rimesso in moto una Regione che era immobile”. Tra i punti sottolineati l’uso delle risorse europee e la spinta all’internazionalizzazione e alle fiere. “Servono confidi che funzionino e strumenti operativi. Possiamo usare risorse UE per fondi di rotazione con leva 1:4 o 1:5, ma qualcuno deve gestirli” ha detto. Sulle aree interne, Occhiuto ha posto l’accento sulla nuova flessibilità europea per destinare risorse a idrico e social housing. Sul fronte capitale umano, dopo aver investito sulle università e aumentato le borse di studio, il presidente ha lanciato la proposta del “reddito di merito” da 500 euro al mese per i diplomati che scelgono un ateneo calabrese e mantengono una media di almeno 27. Quindi ha rivendicato la fine della stagione delle emergenze sui rifiuti, la riforma dei consorzi di bonifica ridotti, il record di arrivi turistici, in particolare stranieri, e il rilancio degli aeroporti.
Il candidato alla presidenza per Democrazia Sovana Popolare, Francesco Toscano ha denunciato una campagna “mediaticamente schiacciata tra due sistemi” e spiegato l’approccio della sua lista: “Abbiamo puntato a rimettere al centro il ragionamento politico, non i cerotti: basta bandi a pioggia e promesse tampone. Da trent’anni il sistema procede col pilota automatico: cambia il colore dei governi ma non cambiano desertificazione economica ed emorragia demografica”. Quindi la proposta di trasformare Fincalabra “Da carrozzone che distribuisce fondi a piccola Iri regionale” mentre sulle aree interne ha detto di non accettare “l’idea che vadano ‘accompagnate alla fine'”. Poi ha invocato una alleanza fra imprese, lavoro e politica rivendicando autonomia di progetto e sul quadro economico contesta austerità e compressione salariale. Da qui l’idea usare “la finanziaria regionale come regia di sviluppo”.