Giovani protagonisti di una comunità solidale, ottima partecipazione all’incontro promosso dalla rete “La Catanzaro Solidale”

Giovani protagonisti di una comunità solidale, ottima partecipazione all’incontro promosso dalla rete “La Catanzaro Solidale”

 

 

CATANZARO /Un confronto aperto, vivace e partecipato ha animato l’incontro promosso dal Tribunale per la Difesa dei Diritti del Minore (TDDM) insieme alla rete “La Catanzaro Solidale” e all’associazione giovanile “ChiAma Catanzaro”, dedicato al ruolo delle nuove generazioni nella costruzione di una città più coesa, inclusiva e consapevole.

L’iniziativa, che ha visto la presenza di numerose istituzioni, rappresentanti del mondo universitario, associazioni e cittadini, ha rappresentato un momento importante di dialogo e di riflessione collettiva. Un segnale forte di quanto, nel capoluogo, sia vivo il desiderio di partecipazione e di impegno condiviso.

A introdurre la giornata è stata Daniela Fulciniti, presidente del TDDM, che ha ricordato come l’associazione voglia “restituire ai giovani uno spazio di espressione autentica, dove possano sentirsi ascoltati e protagonisti del cambiamento”. Fulciniti ha inoltre annunciato la nascita della Sezione Giovani dell’Osservatorio, uno strumento che raccoglierà dati, esperienze e testimonianze per promuovere nuove forme di partecipazione attiva e volontariato.

Tra gli intervenuti, il prefetto Castrese De Rosa, l’assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Catanzaro Vincenzo Costantino e Francesco Costa, delegato del Vescovo e responsabile della Pastorale Giovanile, che hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa e per il dialogo aperto con i giovani del territorio.

Il dibattito, moderato da Eugenio Nisticò, ha coinvolto anche il mondo accademico grazie all’intervento di Valeria Verrastro, docente di Psicologia dello sviluppo all’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, che ha sottolineato l’importanza del riconoscimento del valore delle esperienze giovanili nella crescita personale e comunitaria.

Massimo Fotino, docente di Sociologia dell’Umg, ha poi presentato i risultati di un sondaggio promosso dal TDDM e condotto su circa 130 studenti: il 45% ha già avuto esperienze di volontariato, il 40% non ancora ma desidera intraprenderle, mentre il restante 15% non si è mostrato interessato. Dati che, ha commentato Fotino, “offrono uno spaccato utile per orientare future iniziative di coinvolgimento giovanile”.

Preziosi anche i contributi di Carlo Maletta, presidente della Commissione distrettuale del Rotary Club Catanzaro per il volontariato, e di Maria Vittoria Raschellà, presidente del Rotary Club “Tre Colli”, che hanno messo in evidenza il valore del servizio alla comunità come strumento di crescita civile.

A portare un esempio concreto di innovazione sociale sono stati Margherita Riga e Simone Puleo, del team di Careviva, start-up nata per supportare i percorsi di adozione e vincitrice del concorso “L’Oro di Calabria”.

Nel pomeriggio, l’associazione “ChiAma Catanzaro” ha promosso un ulteriore momento di confronto dal titolo “Il diritto di restare, il dovere di impegnarsi”, che ha approfondito il tema del radicamento e della responsabilità civica dei giovani nel proprio territorio.

La presidente Fulciniti ha voluto ribadire che “le porte del Tribunale per la Difesa dei Diritti del Minore restano sempre aperte ai ragazzi e alle ragazze che desiderano contribuire al bene comune. La nostra sede vuole essere un luogo di accoglienza, ascolto e progettazione condivisa”.

Il successo dell’iniziativa conferma la necessità di continuare a costruire spazi di partecipazione reale, capaci di dare voce alle nuove generazioni e di promuovere una cultura della solidarietà attiva.

Il TDDM e le associazioni della rete “La Catanzaro Solidale” ringraziano tutti coloro che hanno preso parte all’incontro e rinnovano l’impegno a proseguire su questa strada, convinti che solo insieme si possa costruire una comunità più giusta e solidale.