I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Calabria: “Il 15 agosto sciopero generale del commercio”
Le segreterie regionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Calabria proclamano per il 15 agosto 2025 uno sciopero generale unitario del settore commercio e distribuzione moderna organizzata.
La mobilitazione si inserisce nella campagna nazionale ‘La festa non si vende’, che da anni “denuncia l’ingiustificata liberalizzazione delle aperture nei giorni festivi, imposta senza alcun confronto con le rappresentanze sindacali e le istituzioni locali”, spiegano i sindacati.
Ferragosto, giorno “tradizionalmente dedicato al riposo, alla convivialità e alla famiglia, viene invece trasformato in una giornata di lavoro coatto per migliaia di lavoratrici e lavoratori del commercio, obbligati a prestare servizio senza poter godere di un reale momento di pausa e di vita sociale. Le grandi catene e molte realtà commerciali decidono unilateralmente di restare aperte, cancellando il diritto al riposo festivo e ignorando le esigenze di conciliazione vita-lavoro dei lavoratori del settore”.
Le organizzazioni sindacali di categoria invitano tutti i cittadini e consumatori calabresi a non “effettuare acquisti nelle giornate festive, sostenendo la battaglia per il diritto al riposo e per una qualità della vita migliore per le lavoratrici e i lavoratori del commercio. La Calabria non può essere terra di sfruttamento festivo e sociale. Per questo, il 15 agosto scendiamo in sciopero per dire insieme: La festa non si vende”.
La mobilitazione si inserisce nella campagna nazionale ‘La festa non si vende’, che da anni “denuncia l’ingiustificata liberalizzazione delle aperture nei giorni festivi, imposta senza alcun confronto con le rappresentanze sindacali e le istituzioni locali”, spiegano i sindacati.
Ferragosto, giorno “tradizionalmente dedicato al riposo, alla convivialità e alla famiglia, viene invece trasformato in una giornata di lavoro coatto per migliaia di lavoratrici e lavoratori del commercio, obbligati a prestare servizio senza poter godere di un reale momento di pausa e di vita sociale. Le grandi catene e molte realtà commerciali decidono unilateralmente di restare aperte, cancellando il diritto al riposo festivo e ignorando le esigenze di conciliazione vita-lavoro dei lavoratori del settore”.
Le organizzazioni sindacali di categoria invitano tutti i cittadini e consumatori calabresi a non “effettuare acquisti nelle giornate festive, sostenendo la battaglia per il diritto al riposo e per una qualità della vita migliore per le lavoratrici e i lavoratori del commercio. La Calabria non può essere terra di sfruttamento festivo e sociale. Per questo, il 15 agosto scendiamo in sciopero per dire insieme: La festa non si vende”.

