Il Consiglio regionale approva il pdl sul Demanio marittimo e conclude i lavori
Un lungo ed articolato dibattito, tra maggioranza e minoranza, ha caratterizzato l’esame della proposta di legge, firmatario Domenico Giannetta (FI), su “Disposizioni normative in materia di demanio marittimo”.
“Una legge improntata tra cuore e politica – ha esordito nella sua relazione Giannetta – nella quale c’è la visione strategica del presidente Roberto Occhiuto, l’attenzione e l’impegno del Governo regionale dedicando al sistema balneare, alla difesa del mare e delle nostre coste l’azione amministrativa regionale su questo settore”. Pur annunciando voto favorevole al provvedimento, dai banchi dell’opposizione è stato ripetutamente sollevato il rischio di una impugnativa del Governo, “per gli aspetti giuridico-costituzionali alquanto dubbi” secondo Elisa Scutellà (M5S), e ribaditi sia da Filomena Greco (Casa Riformista – Italia Viva) che da Giuseppe Falcomatà, che più caustico ha auspicato “che sulla legge all’esame dell’Aula ci sia stata più attenzione e meno superficialità di quella che ha portato all’esclusione di una lista civica dalle consultazioni amministrative di Reggio Calabria, ispirata proprio dal relatore di questa legge, sulla quale grava il rischio di legittimità”. Attacco al quale ha subito ribattuto, per Noi moderati, Riccardo Rosa, per il quale “la disattenzione più grande non è quella sulla presentazione di una lista, quella che ha riguardato in questi anni il Governo della città di Reggio Calabria, tra le più gradi e popolose della Regione”. Chiudendo il dibattito, il vicepresidente della Giunta regionale Filippo Mancuso ha ringraziato il Consiglio “per la discussione positiva che c’è stata”, e la finalità della norma, “che non è solo volta – ha spiegato – a favorire quegli imprenditori balneari che hanno visto erosa la parte demaniale della concessione, e allargarla, ma anche i Sindaci e gli Uffici tecnici dei Comuni che possono far riferimento a norme certe”. La legge, per come emendata, e con l’autorizzazione al coordinamento formale è stata approvata dal Consiglio regionale, all’unanimità.
Prima di chiudere la seduta, il Consiglio regionale ha rinviato la trattazione della mozione, di iniziativa di Elisabetta Maria Barbuto (M5S), Elisabetta Scutellà (M5S) e Vincenzo Bruno (Tridico Presidente) dedicata alle “Iniziative per la sorveglianza sanitaria gratuita della popolazione residente nel Sim di Crotone – Cassano – Cerchiara”, mentre è stata respinta quella di iniziativa dei consiglieri del Pd Ernesto Alecci, Giuseppe Falcomatà, Rosellina Madeo, e Giuseppe Ranuccio riguardante la “Riprogrammazione urgente delle risorse FSC 2021-2027, con destinazione prioritaria agli interventi di ricostruzione, messa in sicurezza e contrasto al dissesto in Calabria a seguito del ciclone Harry, anche mediante riallocazione delle somme oggi vincolate al cofinanziamento del Ponte sullo Stretto”.
“Una legge improntata tra cuore e politica – ha esordito nella sua relazione Giannetta – nella quale c’è la visione strategica del presidente Roberto Occhiuto, l’attenzione e l’impegno del Governo regionale dedicando al sistema balneare, alla difesa del mare e delle nostre coste l’azione amministrativa regionale su questo settore”. Pur annunciando voto favorevole al provvedimento, dai banchi dell’opposizione è stato ripetutamente sollevato il rischio di una impugnativa del Governo, “per gli aspetti giuridico-costituzionali alquanto dubbi” secondo Elisa Scutellà (M5S), e ribaditi sia da Filomena Greco (Casa Riformista – Italia Viva) che da Giuseppe Falcomatà, che più caustico ha auspicato “che sulla legge all’esame dell’Aula ci sia stata più attenzione e meno superficialità di quella che ha portato all’esclusione di una lista civica dalle consultazioni amministrative di Reggio Calabria, ispirata proprio dal relatore di questa legge, sulla quale grava il rischio di legittimità”. Attacco al quale ha subito ribattuto, per Noi moderati, Riccardo Rosa, per il quale “la disattenzione più grande non è quella sulla presentazione di una lista, quella che ha riguardato in questi anni il Governo della città di Reggio Calabria, tra le più gradi e popolose della Regione”. Chiudendo il dibattito, il vicepresidente della Giunta regionale Filippo Mancuso ha ringraziato il Consiglio “per la discussione positiva che c’è stata”, e la finalità della norma, “che non è solo volta – ha spiegato – a favorire quegli imprenditori balneari che hanno visto erosa la parte demaniale della concessione, e allargarla, ma anche i Sindaci e gli Uffici tecnici dei Comuni che possono far riferimento a norme certe”. La legge, per come emendata, e con l’autorizzazione al coordinamento formale è stata approvata dal Consiglio regionale, all’unanimità.
Prima di chiudere la seduta, il Consiglio regionale ha rinviato la trattazione della mozione, di iniziativa di Elisabetta Maria Barbuto (M5S), Elisabetta Scutellà (M5S) e Vincenzo Bruno (Tridico Presidente) dedicata alle “Iniziative per la sorveglianza sanitaria gratuita della popolazione residente nel Sim di Crotone – Cassano – Cerchiara”, mentre è stata respinta quella di iniziativa dei consiglieri del Pd Ernesto Alecci, Giuseppe Falcomatà, Rosellina Madeo, e Giuseppe Ranuccio riguardante la “Riprogrammazione urgente delle risorse FSC 2021-2027, con destinazione prioritaria agli interventi di ricostruzione, messa in sicurezza e contrasto al dissesto in Calabria a seguito del ciclone Harry, anche mediante riallocazione delle somme oggi vincolate al cofinanziamento del Ponte sullo Stretto”.

