Il presidente del Consiglio regionale Cirillo: “Calabresi nel mondo” per parlare di radici ma anche di economia

Il presidente del Consiglio regionale Cirillo: “Calabresi nel mondo” per parlare di radici ma anche di economia
“Una nuova Consulta che torna in presenza dopo sette anni. Lo si deve al Consiglio regionale, al presidente della stessa Consulta Orlandino Greco, che è stato delegato per questo dal presidente della giunta Roberto Occhiuto. Due giornate importanti in cui si discute di cultura, di radici, ma anche di economia, di turismo”. A dirlo il presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo nella seconda giornata della Consulta dei calabresi nel mondo svoltasi oggi a Palazzo Campanella dopo la prima giornata alla Cittadella a Catanzaro.
“Tanti imprenditori – ha aggiunto – grazie anche ai consultori riscoprono la nostra terra, e sono interessati ad investire in questo territorio.
Tante volte dico che questi calabresi nel mondo, che forse amano ancora più di noi la nostra regione, e lo vediamo da come ne parlano all’interno delle proprie nazioni fuori dall’Italia, hanno voglia di fare qualcosa di concreto per la loro terra di origine, e magari portare investitori qui.
Oggi, dunque non solo una occasione per ritrovarci, ma ancora di più per creare reali occasioni per investire e investire bene all’interno della nostra della nostra regione. E credo che siamo sulla strada giusta”.
Orlandino Greco, presidente della Consulta dei calabresi nel mondo ha fatto il bilancio della due giorni di presenza della Consulta in Calabria. “Devo dire – ha detto – che sono stati due giorni entusiasmanti. È stato bello vedere l’amore smisurato dei consultori verso la Calabria. Ho visto nei loro occhi un’emozione grande. Ho visto persone che si sono emozionate vedendo i video della nostra terra. Tra loro, molti l’hanno conosciuta per la prima volta. Abbiamo parlato di turismo di ritorno, abbiamo ragionato sulla Calabria, su come riavviare la possibilità per tanti calabresi di venire qui, spostando residenze. Abbiamo parlato delle associazioni delle federazioni. Abbiamo parlato di export perché il contributo più importante che loro possono dare è proprio l’export su tante cose. La Calabria ha circa 400mila iscritti all’Aire, l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, me in totale i calabresi sono oltre 10-11 milioni. Parliamo di numeri importanti; calabresi di prima, di seconda e terza generazione che sono un veicolo straordinario per dimostrare quanto la nostra terra sia meravigliosa”.
“Loro – ha concluso Greco – non chiedono niente. Chiedono soltanto di potersi impegnare per contribuire a migliorare ancor di più la propria terra. Noi chiediamo loro di continuare ad mare la Calabria, di lavorare insieme a noi per sviluppare ancor di più l’accoglienza, la conoscenza, le bellezze inesplorate della nostra terra, e soprattutto, diventare veicolo delle nostre eccellenze, dei nostri prodotti, della nostra cultura, delle nostre intelligenze e soprattutto della nostra storia e delle nostre tradizioni”.
“Due giornate che celebrano la ricostituzione della Consulta e, per quanto riguarda l’incontro di oggi, suggella il rapporto tra questi calabresi, lontani, e il luogo legislativo per elezione del territorio regionale che è il consiglio regionale” ha detto Cosimo Caridi, dirigente Settore relazioni internazionali e comunità dei Calabresi nel mondo – Turismo delle radici.