Il procuratore regionale della Corte dei conti della Calabria Di Pietro: “L’ostacolo all’efficienza della Pubblica Amministrazione è la corruzione”

Il procuratore regionale della Corte dei conti della Calabria Di Pietro: “L’ostacolo all’efficienza della Pubblica Amministrazione è la corruzione”
“La ricostruzione fatta propria dai proponenti” della riforma della Corte dei Conti, vista come elemento per “fornire ai funzionari e agli amministratori pubblici una risposta capace di superare la cosiddetta ‘paura della firma’”, “non dà rilievo, incomprensibilmente, al principale fattore di ostacolo all’efficienza della pubblica amministrazione nel nostro Paese che continua ad essere il fenomeno della corruzione e il costante ricorso a meccanismi fraudolenti impiegati per conseguire indebitamente e per distrarre le risorse pubbliche”. E’ quanto si legge nella relazione del procuratore regionale facente funzioni della Corte dei conti della Calabria, Giovanni Di Pietro, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.
“Il mancato corretto utilizzo delle risorse pubbliche e la distrazione delle risorse al fine di conseguire illecitamente un indebito vantaggio patrimoniale – prosegue – costituiscono, nel territorio regionale calabrese, una costante e pervasiva ‘abitudine’ che sottrae ingentissime risorse a possibili utilizzi leciti e in grado di favorire lo sviluppo di attività ed iniziative imprenditoriali e commerciali sane e produttive al solo scopo di fare ottenere indebitamente tali benefici a soggetti privi dei necessari requisiti che, fraudolentemente, cercano di conseguirli per arricchirsi e per ritrovare in detti benefici il proprio sostentamento. Il rilievo dei fenomeni criminosi connota in modo significativo l’attività degli amministratori, dei pubblici funzionari e di tutti coloro che entrano in rapporto a diverso titolo con la pubblica amministrazione”.