Il ricordo dell’attore Maurizio Comito a 12 anni dalla scomparsa: voce autentica e profondamente calabrese che non ha mai tradito le radici
C’è chi interpreta storie, e chi invece le vive fino a diventare parte del racconto. Maurizio Comito apparteneva a questa seconda categoria. Quando parlava del mondo, in realtà parlava sempre della sua Calabria. E soprattutto della sua Catanzaro, che portava addosso come un’identità impossibile da mettere da parte. A dodici anni (era il 29 Aprile 2024) dalla sua scomparsa, è impossibile dimenticare l’attore, il suo stile ironico, ma mai aggressivo, con il quale riusciva a restituire le contraddizioni della sua terra con una leggerezza capace di trasformarsi in profondità. Il suo viso guascone, a volte volutamente e consapevolmente irruente, le sue espressioni imprevedibili, il suo sorriso rassicurante. Comito era uno sguardo interno, autentico, che non cercava scorciatoie narrative. Dal teatro al cinema, fino alla partecipazione in “Qualunquemente”, la sua carriera non ha mai tradito le sue radici. Un attore che incarnava l’anima vitale della Calabria. Oggi resta la sua voce: discreta, intelligente, profondamente calabrese.




