Serata indimenticabile al Politeama di Catanzaro con “Il barbiere di Siviglia”
Il 6 Marzo è una data da non dimenticare. Una serata bellissima quella di ieri al Teatro Politeama, con un pubblico foltissimo, per la rappresentazione de “Il Barbiere di Siviglia”. Così come si ricorda il Barbiere andato in scena 18 anni fa, sullo stesso palco, allora diretto da Calopresti, tra 20 anni quasi certamente verrà ricordato questo stravagante Barbiere di Siviglia, che reca la firma di Carlos Branca.
Un Barbiere in cui Rosina, in scena, scrive al pc i suoi pizzini e Figaro, il factotum, concede i selfie con smartphone alla città.
Intriso di elementi di modernità, geniale per molti versi, passa alla storia un Barbiere che non stravolge il capolavoro Rossiniano ma lo adatta ai tempi attuali, con la complicità di un cast giovane e molto prestante di musicisti-attori, orchestra, coro e poi tecnici ed ogni maestranza affiatati in un progetto -produzione del Politeama- il cui segreto consiste proprio nella medesima e comune visione artistica e d’impegno.
A rispondere alla chiamata è un teatro gremito in ogni ordine e grado, un pubblico caloroso e partecipe, che esce dal Politeama a tarda sera soddisfatto e felicemente contagiato dalla brillantezza, il ritmo e la vitalità di quella che per tutti è l’opera buffa per eccellenza.
In definitiva, un allestimento ricco di inventiva e personalità: una lettura vivace e dinamica che ha saputo dialogare con la tradizione rossiniana e allo stesso tempo restituirne l’attualità, giocando con i tempi comici, i contrasti e le mille sfumature dei personaggi. In una Siviglia piena di colori, movimento e ritmo, dove l’astuzia e l’intelligenza dei protagonisti guidano una storia assolutamente senza tempo.
Fondamentale il contributo musicale dell’ Orchestra Filarmonica della Calabria, che ha accompagnato l’intera rappresentazione con eleganza e leggerezza, restituendo quella brillantezza tipicamente rossiniana fatta di agilità, precisione e continua vivacità orchestrale.
Una direzione attenta, quella di Giovanni Pompeo, capace di valorizzare ogni passaggio musicale e di sostenere con grande equilibrio il dialogo tra palco e buca.
Il cast ha dato vita a personaggi pieni di carattere, costruendo un intreccio teatrale brillante e irresistibile: voci, gesti, tempi comici e presenza scenica si sono fusi in una narrazione coinvolgente che ha conquistato il pubblico, regalando momenti di autentico divertimento e applausi a scena aperta (dieci minuti di applausi sul finale).
A rendere ancora più suggestivo l’allestimento, il lavoro accurato su scenografie, costumi, trucco e acconciature: un universo visivo elegante e ricco di dettagli che ha contribuito a costruire l’atmosfera vivace e teatrale di questa produzione.
Chi non ha amato Figaro con i capelli a cresta?
Il lungo applauso finale, l’entusiasmo della platea e l’energia che si respirava in teatro sono la prova più bella di una serata che resterà senza dubbio nella memoria collettiva.
E voi, cosa ne pensate?
Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa straordinaria produzione.
E grazie al nostro pubblico, che continua a rendere il Politeama un luogo vivo, vibrante, pieno di emozioni.
Nei giorni scorsi è andato in scena l’evento conclusivo del progetto “Lirica a scuola” che ha visto protagonisti sul palco del Teatro Politeama di Catanzaro il coro di voci bianche, composto da decine di bambini, in occasione della matinée aperta alle scuole de “Il barbiere di Siviglia”, nell’allestimento originale del teatro Politeama che sarà proposto domani venerdì 6 marzo alle ore 21. La prima edizione del progetto “Lirica a scuola”, promossa dalla Fondazione Politeama e sostenuta dalla Regione Calabria, ha rappresentato una nuova sfida ideata dalla Sovrintendente Antonietta Santacroce per avvicinare i più piccoli al mondo della lirica, rendendoli protagonisti attivi di un’esperienza coinvolgente e partecipata. Nella prima fase, guidati dal musicista Giulio De Carlo e dalla cantante lirica Marianna Monterosso, gli alunni dell’Istituto comprensivo Patari-Rodari-Pascoli-Aldisio e del Convitto nazionale Galluppi di Catanzaro hanno intrapreso un percorso alla scoperta dell’intonazione, della ritmica, della vocalità, culminato nell’esecuzione di alcuni brani corali de “Il Barbiere di Siviglia”, appositamente trascritti per coro di voci bianche. Non solo musica, il progetto ha offerto anche l’occasione di immergersi nella storia, nei personaggi e negli aneddoti dell’opera di Rossini, grazie al divulgatore Marco Calabrese che ha accompagnato i bambini con linguaggio semplice e adatto ai piccoli uditori, con un secondo appuntamento settimanale dedicato alla guida all’ascolto e allo studio dei personaggi, uno per ogni lezione. Al lavoro in classe ha fatto seguito una sessione intensiva di prove artistiche e tecniche al fianco dei professionisti: il cast artistico dell’opera composto dai cantanti, dall’Orchestra filarmonica della Calabria, diretta da Giovanni Pompeo, dal coro lirico Cilea e dal regista Carlos Branca. Il momento più intenso e significativo è arrivato, dunque, con l’esibizione sul palco, davanti ad una platea gremita di piccoli spettatori, in un clima di grande energia e condivisione.
“Il progetto pilota con cui il Politeama è voluto entrare per la prima volta nelle scuole ha lanciato un messaggio importante: il linguaggio della lirica è universale e senza tempo e può essere capace di stimolare riflessioni e fantasia anche tra i più piccoli se lo si propone nel modo giusto”, ha commentato la Sovrintendente Antonietta Santacroce. “Il canto corale ha offerto l’opportunità di condividere, con giocosità, un momento di ascolto, collaborazione, rispetto e gioco di squadra. La reazione dei bambini, specialmente nello scoprire dal vivo i meccanismi della messa in scena teatrale, è stata avvincente e crediamo che questa esperienza possa davvero lasciare un segno positivo nella loro crescita. Un progetto che ci auguriamo possa ripetersi e svilupparsi ancora di più con la partecipazione e la collaborazione delle scuole del territorio”.
“Il progetto pilota con cui il Politeama è voluto entrare per la prima volta nelle scuole ha lanciato un messaggio importante: il linguaggio della lirica è universale e senza tempo e può essere capace di stimolare riflessioni e fantasia anche tra i più piccoli se lo si propone nel modo giusto”, ha commentato la Sovrintendente Antonietta Santacroce. “Il canto corale ha offerto l’opportunità di condividere, con giocosità, un momento di ascolto, collaborazione, rispetto e gioco di squadra. La reazione dei bambini, specialmente nello scoprire dal vivo i meccanismi della messa in scena teatrale, è stata avvincente e crediamo che questa esperienza possa davvero lasciare un segno positivo nella loro crescita. Un progetto che ci auguriamo possa ripetersi e svilupparsi ancora di più con la partecipazione e la collaborazione delle scuole del territorio”.
“Lirica a scuola” è tra i progetti beneficiari dell’Avviso pubblico sostegno e promozione turistica e culturale della Regione Calabria – Dipartimento turismo – finanziato con risorse Poc 2014/ 2020- az. 6.8.3.











