In 68 ispezioni nel 2026 i militari del Nucleo carabinieri Ispettorato del lavoro di Crotone hanno trovato il 40% di lavoratori in nero
Nei primi mesi del 2026, i militari del Nucleo carabinieri Ispettorato del lavoro di Crotone, hanno condotto, con il supporto dei reparti dell’Arma territoriale, 68 ispezioni in attività imprenditoriali della provincia, nei settori della ristorazione, dei servizi di alloggio, dell’edilizia, dell’agricoltura e del commercio, e 57 si sono conclusi con esito irregolare, con la scoperta del 40% di lavoratori assunti in nero.
In particolare, su 120 posizioni lavorative passate al setaccio dai militari, 48 sono risultate totalmente “in nero”, con lavoratori, cioè, privi di qualsiasi tutela assicurativa, previdenziale e contrattuale con conseguente applicazione della sospensione dell’attività imprenditoriale a carico di 6 imprenditori e l’irrogazione della sanzione di 3.900 euro per ciascun dipendente e della sanzione amministrativa di 52.323,50 euro.
Oltre al lavoro sommerso, le verifiche hanno portato alla luce inadempienze sul fronte della sicurezza tra cui l’omessa sorveglianza sanitaria (mancate visite mediche di idoneità), la mancata revisione degli estintori, l’assenza di adeguata formazione per i dipendenti, carenze nella segnaletica e l’installazione di impianti di videosorveglianza senza le prescritte autorizzazioni, tutte aventi carattere penale.
Complessivamente ammonta a 179.942,89 euro l’importo delle sanzioni e delle ammende applicate.
In particolare, su 120 posizioni lavorative passate al setaccio dai militari, 48 sono risultate totalmente “in nero”, con lavoratori, cioè, privi di qualsiasi tutela assicurativa, previdenziale e contrattuale con conseguente applicazione della sospensione dell’attività imprenditoriale a carico di 6 imprenditori e l’irrogazione della sanzione di 3.900 euro per ciascun dipendente e della sanzione amministrativa di 52.323,50 euro.
Oltre al lavoro sommerso, le verifiche hanno portato alla luce inadempienze sul fronte della sicurezza tra cui l’omessa sorveglianza sanitaria (mancate visite mediche di idoneità), la mancata revisione degli estintori, l’assenza di adeguata formazione per i dipendenti, carenze nella segnaletica e l’installazione di impianti di videosorveglianza senza le prescritte autorizzazioni, tutte aventi carattere penale.
Complessivamente ammonta a 179.942,89 euro l’importo delle sanzioni e delle ammende applicate.

