Inaugurata a Catanzaro la casa di comunità

Inaugurata a Catanzaro la casa di comunità
CATANZARO /È stata inaugurata a Catanzaro la casa di comunità, struttura finanziata con i fondi del Pnrr nell’ambito della missione Salute volta a rafforzare l’assistenza territoriale. In particolare, la casa di comunità è stata costituita negli spazi del poliambulatorio nel quartiere Lido, dove i cittadini troveranno servizi assistenziali, integrati anche con quelli sociali erogati dall’amministrazione comunale. Allo scopo è stato siglato un protocollo d’intesa tra il commissario straordinario dell’Asp di Catanzaro, Antonio Battistini, e il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, che disciplina le modalità di erogazione coordinata delle prestazioni socio-assistenziali.
Nella casa di comunità vi sono due ambulatori destinati ai medici di medicina generale, un ambulatorio per i pediatri e un ambulatorio infermieristico. Trovano, inoltre, allocazione tre punti unici di accesso, l’assistenza domiciliare integrata e il servizio di riabilitazione. A pian terreno si trova anche la guardia medica che fornirà assistenza durante la notte e nei festivi.
“Qui – ha spiegato Battistini – il cittadino trova una risposta unica ai suoi bisogni che siano di natura sociale o sanitaria. Lo sforzo compiuto congiuntamente con il Comune di Catanzaro è di realizzare un luogo dove l’integrazione socioassistenziale diventa un fatto reale, che si concretizza in un luogo fisico. Così si investe sulla medicina di prossimità per mitigare le povertà sociosanitarie presenti nelle periferie e nelle aree interne”.
“Festeggiamo oggi – ha detto Fiorita – l’inaugurazione di questa struttura e il rafforzamento dell’offerta sanitaria in un quartiere strategico come quello marinaro, una offerta sanitaria che si rafforza, inoltre, per tutta l’area ionica. Devo ringraziare molto il generale Battistini perché in questi giorni abbiamo lavorato per organizzare la sinergia tra tutte le istituzioni. Questa struttura conterà anche sulla presenza di assistenti sociali del Comune. È per noi importante perché la coabitazione fisica ci consentirà di implementare una serie di servizi, primo fra tutti quello dei progetti di vita. Questi stanno andando a rilento perché non si riusciva ad esaminarli con la dovuta continuità. Oggi questa casa di comunità, sarà anche la casa dove le istituzioni lavoreranno insieme per dare risposte fondamentali ai cittadini, come appunto i progetti di vita”.
Il commissario dell’Asp ha infine rassicurato sulla prossima attivazione della seconda casa di comunità, prevista in centro città. “Tempi brevi, l’abbiamo già deliberata – ha precisato Battistini -. Si stanno completando le ultime rifiniture, il problema è sempre quello di lavorare mantenendo aperte le strutture, senza compromettere il servizio all’utenza. Ma siamo ampiamente nei tempi del Pnrr”.