Inaugurato l’Anno tributario, il presidente Cutroneo: “In Calabria azioni rafforzate e risultato più alto mai raggiunto, ma ci sono ancora difficoltà con gli organici”

Inaugurato l’Anno tributario, il presidente Cutroneo: “In Calabria azioni rafforzate e risultato più alto mai raggiunto, ma ci sono ancora difficoltà con gli organici”
“Nel 2025 si è notata una leggera flessione della domanda di Giustizia tributaria perché sono stati valorizzati fortunatamente degli strumenti deflattivi come la compliance finanziaria. Ciò ha fatto diminuire lievemente ma significativamente i ricorsi tributari nel 2025”. Lo ha detto il presidente della Corte di Giustizia tributaria di II grado della Calabria, Santi Francesco Cutroneo, parlando con i giornalisti a margine della cerimonia di inaugurazione dell’Anno giudiziario tributario. Il presidente ha quindi aggiunto che “a fronte di una sempre maggiore efficace lotta all’evasione corrisponderanno evidentemente nuovi e più ricorsi tributari”.
Elemento ribadito anche nella relazione, Cutroneo evidenzia che “un altro dato di cui tener conto, per gli indubbi riflessi che avrà sul numero dei ricorsi, è il fatto che nel 2025 l’Agenzia delle entrate e l’Agenzia delle entrate-riscossione hanno recuperato a tassazione 36,2 miliardi di euro con un incremento di 2,8 miliardi rispetto all’anno precedente (+8,4%). Si tratta del risultato più alto mai raggiunto, frutto dei 29 miliardi recuperati attraverso le azioni contro l’evasione fiscale (+10,3% sul 2024) e dei 7,2 miliardi riscossi ad AdeR per conto di altri enti (+1,4%)”.
Inoltre nella relazione si è evidenzia il “rafforzamento delle misure contro le partita Iva “apri e chiudi”: nel 2025 l’Agenzia delle entrate, in sinergia con la Guardia di Finanza, ne ha chiuse 12 mila d’ufficio, più del doppio rispetto al 2024″. Quindi, “le analisi di rischio e i controlli preventivi hanno prodotto un risparmio di spese indebite per lo Stato di oltre 5 miliardi e 600 milioni di euro tra crediti fittizi, compensazioni non dovute e rimborsi iva non spettanti”. Nel 2025 si è inoltre registrata la crescita dell’adempimento collaborativo (cooperative compliance) che ha registrato un aumento del 154,8%, portando da 31 dell’anno precedente a 79 le imprese coinvolte”. Sul fronte dell’organico il presidente Cutroneo ha evidenziato che nella corte non c’è “una emergenza”. In ogni caso “la dotazione organica non è elevata. Tuttavia, grazie alle applicazioni, ovvero distacchi di giudici tributari finora abbiamo sempre temporaneamente fronteggiato il problema”.
Nonostante la carenza di organico nella relazione si evidenzia la produttività degli uffici: “L’obiettivo di rendimento quantitativo per l’anno 2025 non solo è stato raggiunto ma è stato superato del 74,89% rispetto alle previsioni. La pendenza ultra-triennale ha registrato, rispetto all’anno precedente, una diminuzione percentuale del 30,96%. Alle difficoltà già segnalate – scrive Cutroneo nella relazione – derivanti da un numero di componenti sensibilmente inferiore rispetto al bisogno effettivo, oltre che a carenze di personale amministrativo, si è sempre sopperito con la buona volontà e lo spirito di servizio di tutti”. Nello specifico nel 2025 le iscrizioni sono state 4.129, le definizioni sono state 3.690 mentre le pendenze, fino al 31 dicembre, ammontano a 6.171. I ricorsi in appello definiti sono aumentati (+5,58%) rispetto a quelli dell’anno precedente. Le pendenze al 31 dicembre 2025 sono aumentate (+7,66%) rispetto a quelle risultanti al 31 dicembre 2024. Tale dato deve essere letto in necessaria correlazione con l’incremento delle nuove iscrizioni registrato nell’anno 2025 (+3,02%), ma anche con quello delle iscrizioni relative all’anno precedente (+37,36%) che poi ha costituito l’oggetto di gran parte dei ricorsi”.