L’arte di Antonio Affidato come strumento di memoria, identità ed eredità magnogreca raccontata al “TG2 Storie”

L’arte di Antonio Affidato come strumento di memoria, identità ed eredità magnogreca raccontata al “TG2 Storie”

L’arte come strumento di memoria, identità e valorizzazione del territorio. È questo il filo conduttore del servizio che il TG2 ha dedicato Ad Antonio Affidato e all’azienda Michele Affidato Orafo all’interno della rubrica “TG2 Storie – I racconti della settimana”, offrendo al pubblico nazionale un ampio racconto dedicato non solo al percorso artistico dei due orafi, ma anche alla storia e al patrimonio culturale della città di Crotone. Al centro del reportage la monumentale statua di Hera Lacinia, realizzata dallo scultore Antonio Affidato e divenuta in questi anni uno dei simboli rappresentativi della città. Attraverso le immagini del promontorio di Capo Colonna, dell’unica colonna superstite dell’antico tempio dedicato alla dea e del lungomare cittadino che oggi ospita la scultura, il servizio ha ripercorso il legame profondo che unisce l’arte contemporanea alle radici della Magna Grecia. Nel corso dell’intervista, Antonio Affidato ha raccontato il percorso creativo che ha portato alla realizzazione dell’opera, evidenziando il senso di responsabilità e l’emozione vissuti nel dare forma a una figura che rappresenta uno dei simboli più importanti della storia crotonese. Una scultura nata con l’obiettivo di creare un ponte ideale tra passato e presente, capace di restituire nuova centralità a una delle pagine più significative della civiltà magnogreca. Ampio spazio è stato dedicato anche alla storica bottega di famiglia, nella quale Antonio è cresciuto artisticamente accanto al padre Michele. Un laboratorio che nel corso degli anni ha fatto della ricerca sulle radici storiche e culturali della Magna Grecia uno degli elementi distintivi della propria produzione artistica. Un patrimonio iconografico e simbolico che continua a vivere nelle opere realizzate dagli Affidato, dalle creazioni orafe alle grandi opere scultoree. Nel corso del servizio è emerso come il richiamo alla civiltà magnogreca rappresenti da sempre uno degli elementi fondanti della ricerca artistica di Michele e Antonio Affidato. Un linguaggio che trae ispirazione dalle radici storiche e culturali del territorio crotonese per reinterpretarle in chiave contemporanea, dando nuova vita a simboli, figure e valori che appartengono all’identità più autentica della Magna Grecia. La presenza nel programma del TG2 ha assunto così un significato che va oltre il racconto di un percorso artistico. Il servizio ha infatti offerto una prestigiosa vetrina nazionale per raccontare la storia, la cultura e le radici di un intero territorio, mostrando come l’arte possa diventare uno strumento di valorizzazione della memoria collettiva e di promozione culturale. Attraverso il racconto di Hera Lacinia, di Capo Colonna e dell’eredità della antica Kroton, il pubblico ha potuto conoscere una Calabria che affonda le proprie origini in una delle più importanti civiltà del Mediterraneo. Un patrimonio che Michele e Antonio Affidato continuano da anni a custodire e reinterpretare attraverso le loro opere, con l’obiettivo di mantenere vivo il dialogo tra passato e presente e restituire nuova attualità alle radici artistiche e culturali della Magna Grecia.