Maltempo in Calabria, Barbalaco (Uila): “Servono interventi immediati e un piano strutturale di prevenzione”
Riceviamo e pubblichiamo nosta stampa del segretario generale della Uila Calabria, Pasquale Barbalaco:
“Le eccezionali condizioni meteorologiche che, negli ultimi giorni, si sono abbattute sulla Calabria
impongono una seria riflessione sulle fragilità del nostro territorio e sulla tenuta del sistema
produttivo regionale.
I settori dell’agricoltura, della zootecnia, della pesca e della gestione del territorio hanno subìto
ingenti danni, con pesanti ripercussioni sia sul piano produttivo che occupazionale. Sono migliaia i
lavoratori coinvolti che rischiano di perdere numerose giornate lavorative, aggravando ulteriormente
una situazione economica già complessa.
Il sistema produttivo calabrese si basa in larga parte su questi comparti strategici, che oggi
necessitano di interventi immediati per consentire la ripresa delle attività nel più breve tempo
possibile. In tal senso, accogliamo positivamente l’iniziativa del presidente Roberto Occhiuto, che ha
richiesto lo stato di calamità naturale per i settori agricolo, zootecnico e della pesca. Un
provvedimento fondamentale per sostenere le imprese e tutelare, almeno in parte, l’economia
territoriale e i lavoratori del comparto.
Se non si registrano vittime, lo si deve anche allo straordinario lavoro della Protezione civile, dei
vigili del fuoco, degli amministratori locali e di tutti coloro che, con professionalità e senso del
dovere, hanno allertato preventivamente cittadini e istituzioni, contribuendo a mettere in sicurezza la
comunità.
Tuttavia, l’emergenza non può farci dimenticare che la Calabria è una regione caratterizzata da un
forte dissesto idrogeologico. Gli interventi realizzati negli anni da Calabria Verde e dai consorzi di
bonifica hanno sicuramente contribuito a scongiurare danni ancora più gravi, ma molto resta ancora
da fare.
Siamo convinti che la prevenzione rappresenti l’unico antidoto efficace per la salvaguardia del
territorio. Abbandonare le aree interne e rurali significherebbe vanificare gli sforzi compiuti finora
attraverso interventi idraulico-agrari, opere di rimboschimento e manutenzione del suolo, che hanno
limitato l’impatto di eventi meteorologici estremi come quello appena verificatosi.
Nel recente rinnovo del Contratto integrativo regionale idraulico-forestale e di quello nazionale è
emersa con chiarezza la necessità di rafforzare e rilanciare il settore. È urgente avviare un programma strutturato di ringiovanimento e ricambio generazionale tra gli addetti attualmente in forza, ai
lavoratori di Calabria Verde e ai Consorzi di Bonifica.
Il ricambio generazionale dovrà essere accompagnato da percorsi strutturati di affiancamento e
formazione specialistica, finalizzati al trasferimento delle competenze e alla costruzione di una nuova
generazione di lavoratori ambientali, capaci di coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità.
Solo attraverso una visione strategica, che unisca interventi emergenziali e programmazione a lungo
termine, sarà possibile garantire sicurezza, occupazione e sviluppo sostenibile al territorio calabrese”.

