Mons. Savino (Conferenza Episcopale Calabra): “Liberiamoci della ‘sindrome del capezzale’ con i giovani”

Mons. Savino (Conferenza Episcopale Calabra): “Liberiamoci della ‘sindrome del capezzale’ con i giovani”
“Vi prego liberiamoci dalla ‘sindrome del capezzale’ quando ci avviciniamo ai giovani, lo dico agli adulti. Ci avviciniamo a loro pensando che noi siamo i sani e loro sono invece i malati, perché hanno bisogno di essere curati. Ma non è così. Forse siamo più malati noi. Tanto è vero che abbiamo consegnato ai giovani due debiti: il debito economico-finanziario, ogni bambino nasce oggi con un debito che si aggira tra 36mila e 38mila euro. Poi abbiamo lasciato loro anche il debito ecologico”. Così monsignor Francesco Savino, vescovo della diocesi di Cassano all’Ionio e vicepresidente della Cei, a conclusione dell’incontro a Catanzaro con la rettrice dell’università Cattolica del Sacro Cuore, Elena Beccalli.
“Sono profondamente convinto – ha proseguito – che i nostri giovani siano una stupenda risorsa. Guai a chi dice che i giovani sono il futuro: i giovani – come diceva papa Francesco – sono l’adesso di Dio”. Riguardo l’incontro con la rettrice Savino ha evidenziato come sia stato “molto importante, avvenuto in un contesto formativo, il seminario, in un istituto teologico che mira soprattutto alla formazione teologica globale dei seminaristi e, quindi, dei giovani chiamati al presbiteriato. Penso che uno dei problemi grossi che abbiamo noi al sud è l’autoreferenzialità. Eppure il sud e la Calabria hanno bellissime risorse: intellettuali, concrete e pratiche. Nel rapporto tra Chiesa del sud e Università Cattolica vogliamo lanciare un messaggio: se camminiamo insieme, se siamo sinodali possiamo raggiungere ottimi obiettivi ma soprattutto possiamo superare quel narcisismo patologico che spesso è la causa della nostra sterilità”.