Morti sul lavoro, calabrese la prima vittima del 2025
E’ un operaio calabrese di 38 anni il primo morto sul lavoro del 2025 in Italia. Francesco Stella, di Lamezia Terme, è deceduto dopo essere precipitato dall’altezza di sei metri mentre stava lavorando su un’impalcatura all’interno di un’azienda per la produzione di profilati nell’area industriale di San Pietro Lametino. Secondo quanto é emerso dai primi accertamenti, Stella è deceduto a causa dei traumi riportati nell’urto col terreno e a nulla è servito l’intervento dei sanitari del 118. La Procura della Repubblica di Lamezia Terme ha aperto un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità e ha disposto il sequestro dell’area di pertinenza dove è avvenuto l’incidente e l’autopsia sul corpo della vittima. Le indagini sono state delegate al Commissariato della polizia di Stato e al personale dello Spisal. Lo scopo dell’inchiesta aperta dalla Procura é di verificare se nel cantiere fossero state poste in essere tutte le misure per la prevenzione antinfortunistica. Appena pochi giorni addietro in occasione del suo messaggio per il Capodanno il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro: “non possono più bastare – ha detto il Capo dello Stato – parole di sdegno: occorre agire, con responsabilità e severità. Gli incidenti mortali, tutti, si possono e si devono prevenire”. Un monito chiaro che, purtroppo, deve fare i conti con la realtà. Ieri un altro operaio è morto nel Barese schiacciato dall’automezzo dal quale era sceso poco prima per aprire un cancello. L’uomo, 59 anni, lavorava in un’azienda agricola. Il 2024, tra gli anni più neri per gli infortuni sul lavoro, si era già chiuso lasciandosi dietro una lunga scia di sangue e dolore.
Operaio 38enne perde la vita cadendo da un’impalcatura nell’area industriale di San Pietro Lametino
Nuova tragedia del lavoro in Calabria, la prima del nuovo anno. Un operaio è morto precipitando da una impalcatura di un’azienda nell’area industriale di San Pietro Lametino, in provincia di Catanzaro: secondo una prima sommaria ricostruzione da parte degli inquirenti l’uomo, Francesco Stella, di 38 anni, è caduto da un’altezza di sei metri sbattendo la testa al suolo. Ancora da accertare le cause dell’incidente. Tempestivo l’arrivo sul posto dei sanitari del 118 che però non hanno potuto fare altro che constatare la morte dell’operaio. Sul posto anche la polizia, il magistrato di turno della Procura di Lamezia Terme e gli ispettori dell’Ipesl, chiamati a verificare le condizioni di sicurezza del sito. La Procura della Repubblica di Lamezia Terme ha aperto un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità nell’incidente sul lavoro costato la vita al 38enne Francesco Stella, caduto da un’impalcatura nello stabilimento dell’Europrofil, azienda di prodotti per l’edilizia, nell’area industriale di San Pietro Lametino. Del fascicolo dell’inchiesta é titolare, al momento, il sostituto procuratore di turno, Giuseppe Falcone, in coordinamento col Procuratore, Salvatore Curcio. Il magistrato ha disposto il sequestro dell’area pertinente all’incidente e l’autopsia sul corpo della vittima, che sarà eseguita dai sanitari della Medicina legale dell’azienda ospedaliero-universitaria “Dulbecco” di Catanzaro. Una volta espletati gli atti urgenti, l’inchiesta passerà poi al settore della Procura che si occupa di infortunistica sul lavoro. Le indagini sull’incidente sono state delegate al Commissariato di Lamezia della Polizia di Stato e al personale dello Spisal, il Servizio di prevenzione, igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro. Secondo quanto é emerso dai primi accertamenti, Stella é deceduto a causa dei traumi riportati nell’urto col terreno precipitando dall’impalcatura. Lo scopo dell’inchiesta aperta dalla Procura é di verificare se nel cantiere in cui lavorava l’operaio deceduto fossero state poste in essere tutte le misure per la prevenzione antinfortunistica.

