Naufragio di Cutro tre anni dopo, Unhcr-Oim: “Garantire sempre ricerca e soccorso”

Naufragio di Cutro tre anni dopo, Unhcr-Oim: “Garantire sempre ricerca e soccorso”
L’Unhcr, Agenzia Onu per i Rifugiati, e l’Oim, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, ricordano il terzo anniversario del naufragio di Steccato di Cutro, in Calabria e chiedono un’azione europea coordinata che rafforzi le operazioni di ricerca e soccorso in mare, garantisca sbarchi tempestivi in porti sicuri, assicuri un accesso effettivo alla protezione internazionale e soluzioni durevoli, e ampli in modo concreto i canali di ingresso regolari.
“Onorare le vittime di Cutro – sottolineano – non significa solo ricordarle: significa fare in modo che il loro destino non si ripeta”.
Le due organizzazioni sottolineano anche che “in questi giorni continuano a essere recuperati corpi sulle spiagge italiane. Nei giorni scorsi è stato inoltre segnalato un grave naufragio al largo di Tobruk, in Libia, che avrebbe causato almeno 30 vittime, a conferma di una situazione che resta estremamente allarmante. Al 24 febbraio 2026, secondo i dati di Oim, sono già 503 le vittime accertate nell’anno nel Mediterraneo Centrale: oltre un terzo del totale dell’intero anno precedente in meno di due mesi”.
“Il salvataggio in mare è un obbligo giuridico e deve restare una priorità assoluta. Per questo è necessario rafforzare il sistema di ricerca e soccorso – afferma Salvatore Sortino, Direttore dell’Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo dell’Oim – Prevenire queste tragedie richiede però anche un’azione decisa contro i trafficanti e, parallelamente, un rafforzamento dei canali d’ingresso sicuri e regolari” Per Chiara Cardoletti, Rappresentante Unhcr per l’Italia, Malta, la Santa Sede e San Marino, “le tragedie in mare come quella di Cutro dimostrano che nessuno Stato può affrontare da solo fenomeni così complessi. È necessario rafforzare un approccio multilaterale e coordinato lungo le rotte, che coinvolga i Paesi di origine, transito e destinazione, per garantire protezione a chi ne ha diritto, contrastare gli abusi e condividere responsabilità e soluzioni in modo più efficace”.