Naufragio di Cutro, unione simbolica tra le città di Crotone e Livorno
Unione simbolica tra il “Giardino di Alì” a Crotone e il “Giardino di Sara” a Livorno in ricordo della tragedia di Cutro. Oggi la presentazione dell’avvio del percorso, in occasione del terzo anniversario del naufragio in cui persero la vita 94 migranti, con le due città collegate in streaming.
Per il Comune di Crotone hanno partecipato il sindaco Vincenzo Voce e l’assessore alle politiche sociali Filly Pollinzi, per il Comune di Livorno la vicesindaca Libera Camici, con delega alle attività educative, e l’assessora Angela Rafanelli che ha la delega ai gemellaggi. L’unione simbolica sarà tra il “Giardino di Alì”, realizzato dal Comune di Crotone a memoria delle vittime, e il “Giardino di Sara” centro infanzia comunale che è stato realizzato dal Comune per ricordare la prima bambina donatrice di organi della città. La struttura ha anche un giardino, nel quale sono stati piantati lo scorso anno 94 alberi, come il numero accertato dei migranti morti (di cui 35 minori) nella tragedia di Cutro. Intervenuti alla conferenza stampa anche il padre e la madre di Sara, Claudio e Marzia Mazzi, in rappresentanza dell’associazione culturale intitolata alla stessa Sara Mazzi. Per il sindaco Vincenzo Voce, “questa unità di intenti che si verifica nel terzo anniversario della tragedia di Steccato di Cutro, segna un passaggio importante nel rapporto tra le nostre comunità. L’unione simbolica tra il Giardino di Ali e il Giardino di Sara rappresenta un ponte ideale nel segno della solidarietà. Continueremo a lavorare per trasformare la memoria in impegno concreto, soprattutto a favore delle nuove generazioni”. La vicesindaca di Livorno Libera Camici ha spiegato che “l’unione simbolica tra i nostri due Comuni sarà poi sancita dall’apposizione di una targa nel Giardino di Sara ed una nel Giardino di Alì che inaugureremo in contemporanea nel mese di aprile”.
Per il Comune di Crotone hanno partecipato il sindaco Vincenzo Voce e l’assessore alle politiche sociali Filly Pollinzi, per il Comune di Livorno la vicesindaca Libera Camici, con delega alle attività educative, e l’assessora Angela Rafanelli che ha la delega ai gemellaggi. L’unione simbolica sarà tra il “Giardino di Alì”, realizzato dal Comune di Crotone a memoria delle vittime, e il “Giardino di Sara” centro infanzia comunale che è stato realizzato dal Comune per ricordare la prima bambina donatrice di organi della città. La struttura ha anche un giardino, nel quale sono stati piantati lo scorso anno 94 alberi, come il numero accertato dei migranti morti (di cui 35 minori) nella tragedia di Cutro. Intervenuti alla conferenza stampa anche il padre e la madre di Sara, Claudio e Marzia Mazzi, in rappresentanza dell’associazione culturale intitolata alla stessa Sara Mazzi. Per il sindaco Vincenzo Voce, “questa unità di intenti che si verifica nel terzo anniversario della tragedia di Steccato di Cutro, segna un passaggio importante nel rapporto tra le nostre comunità. L’unione simbolica tra il Giardino di Ali e il Giardino di Sara rappresenta un ponte ideale nel segno della solidarietà. Continueremo a lavorare per trasformare la memoria in impegno concreto, soprattutto a favore delle nuove generazioni”. La vicesindaca di Livorno Libera Camici ha spiegato che “l’unione simbolica tra i nostri due Comuni sarà poi sancita dall’apposizione di una targa nel Giardino di Sara ed una nel Giardino di Alì che inaugureremo in contemporanea nel mese di aprile”.

