Omicidio Di Costa nel 2010 a Tropea: il Gip dispone l’imputazione coatta

Omicidio Di Costa nel 2010 a Tropea: il Gip dispone l’imputazione coatta

Il gip distrettuale di Catanzaro Pietro Carè, respingendo la richiesta di archiviazione presentata dal Pm e contro la quale si era pronunciata la parte civile, ha disposto l’imputazione coatta nei confronti di un 40enne, Filippo Saragò, per l’omicidio di Vincenzo Di Costa, avvenuto a colpi di pistola 12 anni fa, la sera 23 marzo 2010, a Tropea. Il 46enne stava parcheggiando il ciclomotore nel piazzale antistante la propria abitazione quando fu raggiunto da numerosi colpi di pistola. Saragò, compaesano della vittima, è accusato di omicidio aggravato; disposta invece l’archiviazione per Francesco Saragò, 37 anni, anch’egli di Tropea. Sono state così accolte, seppur in parte, le richieste dell’avvocato Giovanna Fronte che assiste Moira Lo Tartaro, moglie di Di Costa. Nel provvedimento del giudice vengono indicati tre possibili moventi del delitto aventi ad oggetto una serie di circostanze attinenti il profilo della vittima, le frequentazioni con ambienti criminali del luogo, e alcuni episodi di danneggiamento avvenuti poco prima del fatto.

 

 

 

 

 

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