Presentato il romanzo “L’arcobaleno di Marisol” di Felice Foresta
CATANZARO /Ha avuto luogo venerdì 30 maggio nel MARCA, Museo delle Arti di Catanzaro, la presentazione dell’ultimo romanzo di Felice Foresta “L’arcobaleno di Marisol”, Pellegrini Editore.
Alla presentazione, insieme all’autore, emozionatissimi, hanno partecipato Francesco Kostner, giornalista, e Arianna Fermani, docente di Storia della Filosofia Antica dell’Università di Macerata. Le letture sono state affidate all’attore Salvatore Venuto.
“L’arcobaleno di Marisol”, attraverso una sofferta opera di scavo e di ricostruzione, è un racconto forte, che scortica e che, tuttavia, vuole affermare e riaffermare la primazia della vita.
Felice Foresta, questa volta, lascia la Calabria – che, comunque e sia pur in qualche breve inciso, affiora – e si sposta nel Sud della Francia.
Marisol è, infatti, una bambina di cinque anni di St. Anneau, un paese della Francia meridionale.
Un giorno di aprile, viene giù di colpo dallo scivolo dell’asilo. Una caduta apparentemente banale, una come tante per i bambini della sua età.
Quella caduta, invece, segna un confine.
L’arcobaleno di Marisol è il racconto di un padre, Daniel Galeotier, che, dal giorno in cui la figlia viene divelta dalla sua quotidianità, sperimenta una lacerazione intima, una rivisitazione di sé stesso, un conflitto con la propria fede.
Daniel si frange in una galleria di personaggi, in gran parte femminili, che incrocia sul proprio percorso di speranza e di sofferenza. Ognuno di loro, ciascuno a modo suo e, forse, senza neppure saperlo, si fa custode di un pezzo dell’amore di una madre. Quel sentimento unico e universale che anima, sino alla profondità delle sue fibre, Martine Luxon, la mamma di Marisol.
Nello sfondo, Nanette Garillon, la deliziosa e anziana fioraia che Daniel conosce da quando è bambino.
Nanette Garillon, assiepata fra i colori dei suoi foulard, è un po’ oracolo e un po’ provvidenza. Compare e scompare per venirci a dire che l’amore, crocevia di ogni esistenza e di ogni fragilità umana, racchiude una bellezza senza tempo. Quella di un arcobaleno senza pioggia. L’arcobaleno di Marisol. Alla fine della presentazione è intervenuto il papà di Martina (nel romanzo è Marisol).
Note sull’autore
Felice Foresta esercita la libera professione di Avvocato.
È autore dei romanzi “Il faggio che sposò la luna” e “Lungo il sentiero delle trasparenze”TRALERIGHELIBRI Editore.
Ha pubblicato una raccolta di poesie dal titolo “Dietro la fontana…”, LA RONDINE Edizioni.
Nel 2019 è stato pubblicato un CD musicale (“Noi ci saremo ancora”) con i testi di 9 sue poesie, con la musica e la voce di Gianfranco Riccelli degli Arangara.
Ha pubblicato anche una raccolta di racconti “La lanterna e le ortiche – Piccole Storie” PELLEGRINI EDITORE
È fra gli autori del volume ALESSANDRO MANZONI, La tradizione in viaggio, SOLFANELLI EDITORE.



