Progetto “La città che abitiamo” promosso dall’Ordine degli Architetti di Catanzaro

Progetto “La città che abitiamo” promosso dall’Ordine degli Architetti di Catanzaro

CATANZARO – Una città osservata, studiata, raccontata e immaginata
attraverso gli occhi delle nuove generazioni. È questo il significato più profondo
del contest “La nostra città: com’è, come la viviamo, come la immaginiamo”,
promosso dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Catanzaro e dalla
Fondazione Ordine Architetti Catanzaro, in collaborazione con l’Istituto
Comprensivo Catanzaro Sala, Santa Maria, Milano-Preti.
La cerimonia di premiazione si è svolta in una cornice particolarmente
significativa e carica di valore simbolico: l’inaugurazione della nuova scuola del
quartiere Santo Janni, intitolata alla docente Lucia Abiuso.
Il progetto ha preso avvio attraverso una lezione introduttiva curata dagli esperti
dell’Ordine degli Architetti, finalizzata ad avvicinare gli studenti ai temi
dell’architettura, dell’identità urbana e della conoscenza del territorio.
Successivamente i ragazzi sono stati chiamati a reinterpretare Catanzaro
attraverso elaborati originali e creativi, capaci di raccontare la città nella sua
storia, nel suo patrimonio architettonico e culturale, ma anche nelle sue
prospettive future.
La commissione ha assegnato il primo posto alla classe 2A, il secondo posto
alla classe 2E e il terzo posto alla classe 2C, ma il risultato più importante è
stato senza dubbio l’elevato livello qualitativo di tutti i lavori presentati.
Gli elaborati hanno evidenziato un sorprendente spirito di osservazione, una
notevole capacità di approfondimento e una sensibilità non comune
nell’interpretare i luoghi simbolo della città. Attraverso immagini, testi, riflessioni
e proposte, gli studenti hanno dimostrato di aver compreso come l’architettura
non sia soltanto costruzione, ma anche memoria, identità, relazioni sociali e
visione del futuro.
Un ruolo determinante nella realizzazione del progetto è stato svolto dall’architetto
Carla Martire, referente e ideatrice dell’iniziativa, che ha seguito ogni fase del
percorso con passione, competenza e grande dedizione, costruendo un efficace
ponte tra il mondo della scuola e quello delle professioni.
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Catanzaro, architetto Eros Corapi, che ha
sostenuto il progetto sin dalla sua ideazione.
«L’architettura non riguarda soltanto gli edifici, ma il modo in cui viviamo gli
spazi e costruiamo il senso di appartenenza ad una comunità. Coinvolgere i
giovani significa investire sul futuro delle nostre città. Attraverso iniziative come
questa possiamo trasmettere ai ragazzi il valore della bellezza, della cultura e
della responsabilità verso il territorio che abitano. Abbiamo creduto in questo
progetto perché rappresenta perfettamente il ruolo sociale che la nostra
professione deve avere nei confronti della comunità.»
Nel corso della premiazione è intervenuto anche il presidente della Fondazione
Ordine Architetti Catanzaro, architetto Francesco Zangara, che ha sottolineato il
valore educativo e culturale dell’esperienza.
«Questo progetto ci ha restituito un’immagine straordinaria dei nostri ragazzi.
Stimolati nel modo giusto, hanno saputo dare il meglio di sé, osservando
Catanzaro con curiosità, sensibilità e spirito critico. Hanno approfondito la storia
della città, ne hanno riconosciuto le eccellenze e, soprattutto, hanno saputo
immaginarne il futuro. Nei loro elaborati emerge una generazione attenta,
consapevole e capace di proporre idee e visioni per la valorizzazione del
territorio. La vera vittoria di questo contest è aver acceso nei giovani il desiderio
di conoscere la propria città per poterla migliorare domani.»