“Progetto Sibari”, l’ambizioso piano che mira a riscoprire l’antica e affascinante città della Magna Graecia
Il Progetto Sibari, ideato dallo scrittore Giuseppe Chiovaro, presidente della Biennale di Roma nonchè fondatore del Premio internazionale del Mediterraneo, mira a riscoprire una delle più ricche ed affascinanti città dell’antica Magna Grecia, quale è stata Sibari; ricostruire le sue vicende che si sviluppano, da sempre, tra mito, fantasia e storia; approfondire la sua dimensione storico artistica; rivivere la bellezza e la magia di quelle che sono state le nostre origini, dalla civiltà delle coste ioniche a quella della Calabria, dall’Italia meridionale all’Italia tutta; sensibilizzare le varie Istituzioni, sia nazionali che internazionali (soprattutto l’Unione Europea), alla rivalutazione di questo antico, fiorente e potente centro di attività commerciali e culturali, augurandosi che si adoperino affinchè siano riportati alla luce.
SIBARI OGGI Grande successo il 9 dicembre 2023 nel Teatro di Cassano allo Ionio per il Progetto Sibari e Premio Internazionale del Mediterraneo. Lo scrittore Giuseppe Chiovaro ,ideatore del Progetto Sibari che ha creduto e voluto portare avanti da circa sette anni il Progetto Sibari con il primo patrocinio del Comune di Cassano allo Ionio e successivamente dalla Regione Calabria Comune e Provincia di Cosenza nonchè Comune di Catanzaro nell’intento di dimostrare primo luogo che gli scavi e ruderi di una antica città non sono di Sibari (colonia greca) documentatala fin ora da: scritti, storia, fantasie e foto ma bensì di Copia ( (città Romana).
Importante approfondire le varie fasi che si sono succedute dopo la battaglia tra Sibari e Crotone, ovviamente fermo restando che nulla si toglie alla disfatta della Città di Sibari nella battaglia avvenuta sul fiume Neca’ (nelle vicinanze di Cariati Marina) e le due esondazioni avvenute per mano dei Crotonesi per distruggere la città ,come cita lo storico e filosofo Strabone. Malgrado la battaglia, la distruzione di templi e case e fuoco ovunque pensiamo che una città, estesa quanto Firenze di oggi e principalmente popolata da 300.000 persone, possa sparire completamente senza lasciare : corpi senza vita o feriti, rovine, cimeli ed oggetti preziosi nel nulla.. Solo se avviene una calamita’ naturale puoi annientare tanta grandezza e quindi si è giunti ad una sola conclusione che non lascia dubbi. Altre teorie non esistono e la Rassegna Stampa imminente (nel Museo di Sibari )chiarirà la vera fine della Citta’. Un lavoro, minuzioso quello di Chiovaro, che a distanza di tanti anni ha ottenuto un lusinghiero successo di pubblico e di critica di Eminenti Personalità del mondo dell’Arte e della Cultura nel Teatro di Cassano allo Ionio, alle Sale del Bramante, in Campidoglio, nella Regione Calabria e nel Museo Domiziano a Roma. A questo progetto hanno collaborato professionalmente oltre all’ideatore dello stesso Giuseppe Chiovaro, unitamente a Francesco Rescio (per quanto riguarda soltanto il libro Sibari), Giovanni Papasso (Sindaco di Cassano allo Ionio), Marco Mellace (divulgatore culturale) e Domenico Liguori (Videomaker) che, unitamente alla fantasia dello scrittore, hanno riscritto non la storia di Sibari, già ampiamente illustrata da molti scrittori ,ma ‘ la fine della città che ci conduce ad una verità celata per oltre tremila anni. L’intento primario di Chiovaro è far emergere ,con esperti del settore e mezzi tecnologicamente di ultima generazione il ritrovamento della: più bella ,a più grande e più ricca dell’intera Europa è avvenuta per calamità naturali mediante un maremotoche l’ha inabissata nel profondo del mare o mediante un terremoto che l’hà sotterrata. Applauditissima la Sacerdotessa del Tempio di Apollo quando ha pronunciato la famosa profezia di Cassandra, messa in scena da Francesca Campanella (cantante lirica) con le quattro Ancelle ,quella della Rossella Marino, che ha interpretato Andromaca, moglie di Ettore ,valoroso Soldato di Troia con un brano dell’iliade. Inoltre apprezzate, dal folto pubblico presente la Antonella Nigro, (Critica d’Arte) e la professionale collaborazione della Delegata del Sindaco: Rossella Juela e la Presidente della Commissione nonchè Assessore alla Cultura: Avv. Annamaria Bianchi. Da non dimenticare La Orefice (che la offerto le medaglie -monete) Anna Perri, Lo Stilista Gianluca Marino, Mimma Emilia Li Preti che ha fatto le veci del Direttore del Premio Daniela Venuto. La manifestazione si conclusa con il conferimento del Premio Internazionale del Mediterraneo a Personalità che, con la loro Opera (nei Settori di loro competenza),hanno reso celebre la Calabria Ing. Bruno Gualtieri (Commissario Straordinario Arrical ), Dott. Filippo Demmo (Direttore Museo e Parco Archeologico di Sibari), Franco Azzinari (Artista), Katia Ruscelli (vincitrice del Titolo Italiano cat. Seniores -60 kg Kumite), Comm. Giovannino Furlanis (Fondatore dei Laghi di Sibari), Dott. Giovan Battista Pierciaccante (Presidente Confindustria di Cosenza), Dott. Riccardo Giacoia (Capo Redattore TOR Calabria), Dott. Vincenzo Di Pede (Maggistrato, Presidente Tribunale di Castrovillari), Mons. Francesco Savino ( Vescovo di Cassano Allo Ionio), Avv. Gianluca Gallo (Assessore Regionale Agricoltura della Calabria), Dott. Nicola Fiorita (Sindaco di Catanzaro), Prof. Giancarlo Cauteruccio (Regista Teatrale), Arch. Enzo Palazzo (Pittore Scenografo).
In queste occasioni il progetto ha ottenuto un lusinghiero successo di pubblico e di critica e l’interesse di eminenti personalità del mondo dell’arte e della cultura. La presentazione del progetto e l’assegnazione dei premi Città di Sibari a Cassano è stata accompagnata da un applaudissimo spettacolo a cui hanno partecipato: Francesca Campanella, cantante lirica, che ha interpretato la profezia di Cassandra nel tempio di Apollo; Rossella Marino che nelle vesti di Andromaca ha recitato un brano dell’ Iliade Hanno inoltre partecipato la critica d’arte,Antonella Nigro, la delegata del sindaco Rossella Juela, l’ ‘assessore alla cultura, avv. Annamaria Bianchi, la prof.ssa Emilia Mimma Li preti, La manifestazione si è conclusa con l’assegnazione del Premio internazionale del Mediterraneo a personalità che si sono adoperate per Io sviluppo culturale ed economico della Calabria. Relatrice Prof.ssa Vittoria De Luca, docente di Storia dell’Arte, commissario Concorso a cattedra, Presidente in commissioni esami di maturità , curatore mostre d’arte visiva, attualmente Presidente Associazione per la promozione della cultura e la tutela dell’ambiente “La Capitale della Sila ODV”.
Contributo del Maestro Umberto Falvo al Premio Sibari
Il tempo passa inesorabilmente, il tempo è senza tempo e a volte ti porta a cercare storie e racconti d’altri tempi. Il professore Giuseppe Chiovaro, per gli amici Pino, è scrittore, operatore culturale, è un pigmalione, scopritore e valorizzatore di talenti artistici in tutte le loro forme. E’ il Presidente del CIAC – Centro Internazionale Artisti Contemporanei – e da oltre 50 anni organizza eventi in Italia e all’estero; è una sua creatura “La Biennale Internazionale d’Arte Moderna di Roma” che oggi ha raggiunto la XVII Edizione. Chiovaro nel suo continuo “peregrinare” tra un pensiero, un’idea e un viaggio in Calabria, si è fermato e ha interrogato “Il Tempo”.
Chiovaro è di origini calabresi, nato a Cariati (CS) romano di adozione, si è innamorato di una leggenda che il tempo gli ha riportato alla mente, la storia di Sibari.
Sibari è una frazione del comune di Cassano allo Ionio, in provincia di Cosenza.
Sibari fu un’antica e potentissima colonia greca fondata in Calabria tra il 720 e il 708 a.C. da coloni Achei, divenuta in seguito un centro commerciale fiorente per commercio, agricoltura, lusso ed eleganza. La leggenda narra che il fondatore della città, Is di Elice, prima di salpare per la fondazione della città, si recò dall’oracolo di Delfi, dove gli fu indicata la rotta da seguire e dove gli fu detto che avrebbe fondato una delle città più fiorenti che il mondo avesse conosciuto, ma gli fu anche predetto che essa sarebbe caduta inesorabilmente nell’oblio. Sibari, infatti, divenne una delle colonie più fiorenti della Magna Grecia, ma aveva fama di essere una capitale del vizio e dell’ozio.
Il termine Sibarita è ancora oggi sinonimo di ozio, lussuria, perfidia e sensualità. I Sibariti mantenevano stretti rapporti con Etruschi e Ioni, popoli noti per la loro inclinazione al piacere. Essi erano amanti dei bei vestiti e del buon cibo, organizzando spesso banchetti a spese dello Stato. Anche i piaceri sessuali avevano un ruolo importante nella vita della polis, ed addirittura si narra che d’estate le donne si riunivano nelle logge per imparare le tecniche di seduzione da un’istruttrice. Sibari fu distrutta nel 510 a.C. da Crotone, nel suo territorio furono fondate le città romane di Copiae e Thurii, oggi le rovine di queste antiche città fanno parte del Parco Archeologico di Sibari.
Alla luce di questa storia, il professore Chiovaro ha inventato il Progetto Sibari e circa sette anni fa inizia una serie di eventi e di operazioni culturali tendenti a valorizzare il ricordo degli splendori della città di Sibari, primo tra questi il Premio Internazionale del Mediterraneo Città di Sibari, il premio consisteva nel premiare le eccellenze nei vari campi della cultura, delle arti, della scienza, al fine di sensibilizzare le istituzioni italiane ed europee al recupero del sito archeologico di Sibari.
Questo è stato l’inizio di un percorso che mira a valorizzare la Calabria tutta e in particolare Sibari, la sua dimensione storico-artistica, riscoprire e far conoscere la ricchezza e l’importanza dell’antica città di Sibari, sensibilizzare le istituzioni, inclusa l’Unione Europea, affinché si adoperino per la rivalutazione dei tesori storici, promuovere Sibari come luogo di interesse per nuove ed ulteriori scoperte archeologiche, turistiche e culturali.

