Rendiconto sociale dell’Asp di Reggio Calabria, Di Furia: “E’ stato fatto tanto ma c’è ancora molto lavoro da fare”
Un milione e 932.552 prestazioni effettuate nel 2025, ripartite, per il 42,36% per gli uomini e il 57,64% per le donne; 92.377, gli accessi ai pronto soccorso con i “codice verde” che sfiorano il 55% sia per gli uomini che per le donne; altalenante il dato relativo ai Lea, suddivisi per diagnosi e per singole strutture; 15.866 i ricoveri registrati nei presìdi a gestione diretta dell’Asp, cioè, Locri, Polistena, Melito di Porto Salvo, Gioia Tauro, con un 48% di ricoveri per le donne ed il 52% per gli uomini. Sono alcuni dei dati contenuti nel Bilancio di genere e rendiconto sociale 2025 dell’Asp di Reggio Calabria presentato stamani. È il secondo documento che viene presentato, “con l’auspicio – ha affermato Lucia Di Furia direttore generale dell’Azienda – che questa buona prassi si mantenga negli anni per il valore enorme che questo documento rappresenta per i cittadini”. L’analisi oltre ai numeri offre un quadro di prospettiva sui servizi e l’organizzazione che caratterizzeranno l’evoluzione dell’Azienda. La presentazione del Bilancio sociale 2025 ha affiancato anche un corso Ecm di formazione continua per il personale dell’Azienda. “È un corso – ha spiegato Di Furia – che fa sì che i nostri collaboratori a pieno titolo conoscano e capiscano i contenuti assistenziali che abbiamo davanti, affinché, con il proprio contributo dare delle risposte coerenti”. Di Furia sabato prossimo lascerà l’incarico di direttore generale per raggiunti limiti di età. “Colgo l’occasione – ha detto – per ringraziare il presidente Roberto Occhiuto che mi ha dato la possibilità esprimere appieno la mia professionalità, supportandomi continuamente. Ringrazio tutti i collaboratori che si sono messi a lavorare e non si sono risparmiati. Dai Bilanci ‘orali’, di qualche anno fa, stiamo puntando alla certificazione e con la quota dei pagamenti dei debiti, da quando è stata introdotta la circolarizzazione, che è passata da 250 mln al 31 dicembre dello scorso anno, ai 7 mln sui quali si sta lavorando quest’anno”. Sui numeri del Bilancio sociale Di Furia pur dichiarandosi soddisfatta del lavoro fatto, ha ammesso che non tutto è stato centrato, anche in riferimento ai Lea, i Livelli essenziali di assistenza). “C’è stato un grande miglioramento – ha detto – però è chiaro che c’è ancora da fare. Noi siamo molto cresciuti con l’assistenza domiciliare integrata, nella prevenzione, in particolare negli studi oncologici, ma sappiamo che dobbiamo lavorare ancora di più per quello che riguarda lo screening del colon retto dove abbiamo una bassa adesione mentre andiamo molto bene per gli altri due screening, mammella e cervice”.
All’incontro, svoltosi nella Sala “Federica Monteleone” di palazzo Campanella, in rappresentanza del presidente del Consiglio Salvatore Cirillo è intervenuto il consigliere Domenico Giannetta che soffermandosi sul lavoro portato avanti da Lucia Di Furia, ha posto l’accento sulla continuità da dare “al virtuoso percorso ormai avviato”. Daniela Iiriti, consigliera regionale di FdI, ha portato i saluti del presidente della Commissione “Sanità”, Angelo Brutto che ha definito il Bilancio sociale, “non un documento solo simbolico, ma un risultato che denota quella che è stata la progettualità dell’Asp5 in questi anni”.
All’incontro, svoltosi nella Sala “Federica Monteleone” di palazzo Campanella, in rappresentanza del presidente del Consiglio Salvatore Cirillo è intervenuto il consigliere Domenico Giannetta che soffermandosi sul lavoro portato avanti da Lucia Di Furia, ha posto l’accento sulla continuità da dare “al virtuoso percorso ormai avviato”. Daniela Iiriti, consigliera regionale di FdI, ha portato i saluti del presidente della Commissione “Sanità”, Angelo Brutto che ha definito il Bilancio sociale, “non un documento solo simbolico, ma un risultato che denota quella che è stata la progettualità dell’Asp5 in questi anni”.

