Rimpatrio di Almasri: avvisi di garanzia a Meloni, Nordio, Piantedosi e Mantovano
Riesplode la “guerra”, finora sotto traccia ed edulcorata da dichiarazioni spesso di facciata, tra politica e magistratura. Ieri la premier Giorgia Meloni ha diffuso, attraverso un video, una notizia che ha scosso il mondo politico. “La notizia di oggi è questa -ha detto la Meloni- il procuratore della Repubblica Francesco Lo Voi, lo stesso del fallimentare processo a Matteo Salvini per sequestro di persona, mi ha appena inviato un avviso di garanzia per i reati di favoreggiamento e peculato in relazione alla vicenda del rimpatrio del cittadino libico Almasri, avviso di garanzia inviato anche ai ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi e al sottosegretario Alfredo Mantovano, presumo a seguito di una denuncia che è stata presentata dall’avvocato Luigi Ligotti ex politico di sinistra molto vicino a Romano Prodi conosciuto per avere difeso pentiti del calibro di Buscetta, Brusca e altri mafiosi. Ora i fatti -ha aggiunto la premier- sono abbastanza noti: la Corte penale internazionale dopo mesi di riflessione emette un mandato di arresto internazionale nei confronti del capo della polizia giudiziaria di Tripoli, curiosamente la Corte lo fa proprio quando questa persona stava per entrare sul territorio italiano dopo che per 12 giorni aveva serenamente soggiornato in altri tre Stati europei”. Gli atti del procedimento sono stati inoltrati al Collegio per i reati ministeriali del Tribunale dei Ministri. Non si contano ovviamente i commenti arrivati sia dallo schieramento di Governo che da quello di opposizione. Da registrare, in Calabria, il commento del presidente della Regione, Roberto Occhiuto: “Pochi giorni fa il primo via libera del Parlamento alla separazione delle carriere dei magistrati ed oggi arriva una notizia sorprendente che riporta nelle prime pagine dei giornali il tema della politicizzazione della giustizia. Sono quantomeno sospetti gli avvisi di garanzia recapitati al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al sottosegretario Alfredo Mantovano ed ai ministri Piantedosi e Nordio, ai quali esprimo -afferma Occhiuto- la mia sincera solidarietà”.

