Soverato, cerimonia in ricordo delle vittime nel camping Le Giare nel 25simo anniversario della tragedia

Soverato, cerimonia in ricordo delle vittime nel camping Le Giare nel 25simo anniversario della tragedia

 

Nella notte tra il 9 e il 10 settembre 2000, a Soverato, un’alluvione causata dallo straripamento del torrente Beltràme distrusse il campeggio Le Giare, causando la morte di disabili e volontari dell’Unitalsi di Catanzaro, che in quel camping stavano trascorrendo le loro vacanze. Le vittime furono 13.

Una tragedia che ha segnato per sempre la memoria di un comunità che si ritrova, ogni anno, unita nel ricordo e nel dolore. Storie di famiglie, come quella dei volontari Unitalsi, che si intrecciano, ancora oggi, nel commemorare chi non c’è più, sottolineando lo straordinario altruismo di quanti, quella notte, sacrificarono finanche la propria vita per salvare quella degli altri”.

La vicenda Le Giare è una ferita che non si è mai rimarginata nel cuore e nella mente di chi l’ha vissuta, ma rappresenta, allo stesso tempo, uno spartiacque che, dal lontano 2000, guida le coscienze rispetto al tema complesso e sempre urgente del dissesto idrogeologico. Davanti alla fragilità del territorio calabrese, è doveroso che chi riveste ruoli di responsabilità, così come ogni singolo cittadino, investa ogni energia possibile nella cultura della prevenzione e della sicurezza”.

Il ricordo delle tredici vittime continua da venticinque anni a rappresentare un monito affinché simili tragedie non si ripetano più, trasformando il dolore in coraggio, mettendo in campo azioni e comportamenti che guardano al bene delle future generazioni.

Nel pomeriggio di mercoledì 10 settembre si è svolta a Soverato una cerimonia in ricordo delle vittime, alla quale ha partecipato anche l’arcivescovo Claudio Maniago.

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