Stazione ferroviaria di Catanzaro sempre piu’ cattedrale nel deserto: isolata, vuota e senza servizi
La stazione ferroviaria di Catanzaro, situata in località Germaneto, appare sempre piu’ una cattedrale nel deserto. La direttrice che collega Catanzaro Lido a Lamezia Terme passa ora dalla stazione di Catanzaro in località Germaneto, costituita in posizione strategica vicinissima alla Cittadella regionale e all’Università Magna Graecia per semplificarne il raggiungimento per lavoratori, dipendenti e ospiti. Ma, se tale obiettivo è stato probabilmente centrato, è anche vero che la localizzazione dell’unico vero presidio ferroviario cittadino (a parte quello di Catanzaro Lido) ha spogliato il centro città di uno scalo importante per la mobilità ferroviaria. E inoltre, a parte la mera “fermata” del treno, non esistono servizi aggiuntivi per fruitori e viaggiatori i quali, una volta giunti in stazione, hanno l’impressione, giusta, di essere arrivati in uno scalo lontanissimo dal centro e non certo nella stazione principale di un capoluogo di regione. In primis per l’isolamento e la distanza chilometrica oggettiva dal centro città e poi, anche e non solo, per il contesto generale. Non esistono servizi bar e ristoro, nè una adeguata sala d’attesa se non all’esterno. Peraltro ora ci sono anche alcuni lavori in corso. A proposito d’esterno, si vede, si sente e si tocca solo la campagna circostante: di fatto il nulla, anzi il deserto. Solo alcuni autobus locali collegano la ferrovia con il resto della città, ma bisogna accertarsi in maniera attenta e oculata degli orari per non rischiare di rimanere isolati e irraggiungibili. Non certo il miglior biglietto da visita per la città che, da questo punto di vista, non riesce a svegliarsi dal torpore. E’ noto, infatti, che buona parte dei catanzaresi preferisce partire o arrivare direttamente a Lamezia Terme per evitare di imbattersi in questa situazione.






