Studenti italiani rientrati dagli Emirati fra abbracci e baci: “Siamo finalmente a casa”
Urla, abbracci, applausi, risa e selfie sono il modo in cui sono stati accolti da famiglie e amici i duecento studenti italiani rientrati dagli Emirati Arabi questa sera con un volo da Abu Dhabi. “Adesso che sono qua e ho baciato mia mamma sto bene. Prima no, però adesso bene” ha detto uno di loro, Valerio Schiavoi.
E’ stato duro “il fatto di non sapere niente, non sapere quando tornavamo. Ringraziamo tutti quelli che hanno reso possibile il nostro ritorno: lo Stato, gli Emirati, la WSC Italia. Siamo a casa” ha aggiunto.
E’ stato duro “il fatto di non sapere niente, non sapere quando tornavamo. Ringraziamo tutti quelli che hanno reso possibile il nostro ritorno: lo Stato, gli Emirati, la WSC Italia. Siamo a casa” ha aggiunto.
Paura c’è stata “sì la prima sera, sì perché era tutto nuovo: vedevamo i missili passare e non sapevamo cosa fare. Dopo abbiamo cominciato un po’ a capire quando andare nel bunker, gli allarmi quando funzionavano” ha aggiunto. “È stata un po’ dura ma è andata bene” ha concluso, pronto a un altro viaggio di studio “non magari in questo momento negli Emirati Arabi o in Medio Oriente, però sì”. A parlare di “due notti d’inferno” è stata una delle insegnanti che era con gli studenti, Marina Riva del Garda “non riesco neanche a descriverlo. Giorno e notte, una cosa terribile”.

