Vanessa Scerra neodiplomata dell’ITTS “Scalfaro” di Catanzaro vince la finale del Contest “For Future Makers”
Si è svolta ieri a Catanzaro quartiere Lido la finalissima del Contest “For Future Makers”, ovvero “Per artefici del futuro”, un progetto durato un intero anno scolastico e anche oltre, che ha visto più fasi di selezione di idee innovative e creative realizzate da giovanissimi, sia studenti delle scuole secondarie di II grado, sia studenti universitari.
Questo percorso, promosso da Kalybrì e sostenuto da importanti partners del mondo dell’imprenditoria locale e nazionale, mira a incoraggiare i talenti, le passioni, le competenze dei giovani della nostra terra offrendo loro reali opportunità di crescita e di potenziamento delle loro capacità per creare innovazione e migliorare il futuro.
Nella fase finale ha vinto il premio per “la migliore idea imprenditoriale” la studentessa dell’Istituto Tecnico “Scalfaro” di Catanzaro, Vanessa Scerra, della classe V E, Indirizzo Informatica, grazie all’ideazione di una app educativa “EVO learn” che consente agli studenti di personalizzare lo studio, sostituendosi alla rigida formazione tradizionale attraverso l’interattività e il coinvolgimento dei discenti.
Con il suo Dante’s journey, il viaggio virtuale di Dante, la nostra Vanessa ha letteralmente entusiasmato e convinto la prestigiosa giuria chiamata a valutare le idee presentate dai candidati.
La studentessa Vanessa Scerra – accompagnata dalla docente Frijo quale delegata del dirigente scolastico, dalla docente Torchia in qualità di referente dell’orientamento e dal docente De Munda come tutor – per la sua “migliore idea imprenditoriale” ha vinto, oltre che una targa, cinque mila euro e un percorso con Creazioneimpresa di Valerio Oliveto per reperire gli strumenti necessari a realizzare concretamente la sua idea.
A Vanessa, che – fra l’altro – è una neodiplomata dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Ercolino Scalfaro” di Catanzaro va l’augurio che simili sinergie fra il mondo della formazione e quello dell’imprenditoria possano ripetersi e consolidarsi per sostenere i nostri giovani, “artefici del futuro”.




